VIDEO YouTube: Addio a Ilunga Mwepu, il calciatore dello Zaire che battè la punizione al contrario

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 13:33 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 13:40
Addio a Ilunga Mwepu, il calicatore dello Zaire che battè la punizione al contrario

Addio a Ilunga Mwepu, il calicatore dello Zaire che battè la punizione al contrario

KINSHASA (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO) – È morto a Kinshasa all’età di 66 anni dopo una lunga malattia, l’ex calciatore Ilunga Mwepu. Il calciatore è diventato celebre per un episodio avvenuto durante Zaire-Brasile ai Mondiali del 1974. Gli africani avevano perso le prime due gare e per questa ragione, prima della partita contro la Seleçao un gruppo di militari mandati dal capo di stato e dittatore Mobutu fece irruzione negli spogliatoi della squadra africana con lo scopo di minacciare i giocatori se avessero perso contro il Brasile con più di tre gol di scarto.

La partita fu dominata dal Brasile e all’85esimo, sul 3-0 per il Brasile, l’arbitro fischiò una punizione dal limite: Roberto Rivelino, già autore del secondo gol, si preparò a calciare la palla. Fu a quel punto che Ilunga Mwepu uscì dalla barriera e calciò il pallone lontano.

L’arbitro restò sorpreso dal gesto e ammonì il difensore africano. Tra le due squadre gli animi iniziarono ad accendersi in quanto i brasiliani considerarono inizialmente il gesto come violento. Tuttavia, i pochi minuti mancanti al termine dell’incontro ed il passaggio del turno assicurato per i verde oro, aiutarono a stemperare gli animi.

Rivelino battè poi la punizione ma il tiro fu deviato e non produsse pericoli per la squadra africana. La partita terminò 3-0 per il Brasile.

Mwepu, molti anni dopo dichiarò in un’intervista concessa alla televisione inglese che il match contro il Brasile fu una sorta di ultima spiaggia per lo Zaire:”Pensavamo che saremmo diventati ricchi, appena tornati in Africa, ma dopo la prima sconfitta venimmo a sapere che non saremmo mai stati pagati e quando perdemmo 9-0 con la Jugoslavia gli uomini di Mobutu ci vennero a minacciare. Se avessimo perso con più di tre gol di scarto dal Brasile, ci dissero, nessuno di noi sarebbe tornato a casa”. Il suo gesto delal punizione battuta al contrario, nacque dalla paura di essere ucciso.

 

Il momento della punizione (video Repubblica Tv).