VIDEO YouTube: Alessandro Di Santo, il ragazzo ucciso dal bus nel corto “Nemico di Classe”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 12:59 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 14:09
Alessandro Di Santo, il ragazzo ucciso dal bus nel corto "Nemico di Classe"

Alessandro Di Santo, il ragazzo ucciso dal bus nel corto “Nemico di Classe”

ROMA – Alessandro Di Santo è il ventenne travolto e ucciso da un bus a piazza Venezia a Roma, la notte di sabato . Gli amici del ragazzo hanno voluto ricordarlo pubblicando sul web un cortometraggio realizzato due anni fa da Francesca Rotolo, e pubblicato sul web solo ora. La mamma di Alessandro, Elisabetta Pesce, continua a non darsi pace per quanto accaduto. Insieme alla regista del corto chiede a gran voce che la verità esca fuori. La mamma,chiusa nel suo piccolo appartamento insieme ai fratelli di Alessandro, Luca, 8 anni e Chiara, 18 aggiunge che “chi ha visto si faccia avanti e racconti tutto”. 

Anche gli amici continuano incessantemente a lasciare messaggi di cordoglio sulla pagina Facebook del giovane.”Non ti libererai di noi” hanno detto gli amici del giovane alla mamma. Oltre a Facebook, gli amici hanno scritto uno striscione davanti casa del ragazzo con su scritto “solo un vero pazzo è libero veramente, ciao Badush” . Il corto lo racconta un articolo del Messaggero pubblicato oggi 4 marzo:

“Studenti rinchiusi in una classe, litigi, battibecchi, una vita di periferia e la voglia di farcela. Alessandro aveva partecipato al cortometraggio “Nemico di Classe (dal racconto Nigel Williams)” con l’istituto Iiss J.Von Neumann e l’associaizone culturale ThoTeatro. Su Youtube il corto è stato pubblicato il giorno dopo la morte del ragazzo, travolto da un bus della linea N4 a piazza Venezia. “Questo è quello che abbiamo per ricordarti, è stato bello giocare con te. Ciao Alessandro” scrive la regista Francesca Rotolo su Facebook rilanciando il video, un progetto scolastico realizzato due anni fa”.

Si è appreso intanto che i funerali di Alessandro si svolgeranno mercoledì alle 12 presso la chiesa Santa Maria Addolorata, in viale della Venezia Giulia, angolo viale della Serenissima, dove viveva Alessandro. Gli amici hanno anche fatto una colletta perché vogliono pagare il funerale. Al momento ecco la ricostruzione di quanto accaduto (le indagini sono ancora in corso), raccontata sempre dall’articolo del Messaggero:

“Alessandro sabato poco dopo le 3 di notte stava tornando a casa con altri amici. Dovevano prendere il bus della linea N4. Tre riusciranno a salire, altri due resteranno a terra. Alessandro ha rincorso il bus chiedendo di poter salire. L’autista non si è fermato poi la tragedia. Alessandro investito muore. Il sostituto procuratore Elena Neri ha aperto un’inchiesta: l’autista indagato per omicidio colposo ha detto più volte di non essersi accorto di aver investito Alessandro: il bus è stato fermato dalla polizia sulla via Nomentana. Si attende l’esame dei video di sorveglianza per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente” 

Alessandro, nel corto visibile qui di seguito indossa il cappellino rovesciato e la maglietta grigia.

Le foto: