VIDEO YouTube – Anime nere, il film sulla ‘ndrangheta che ha trionfato ai David di Donatello

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2015 11:39 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2015 11:39
Il trailer di "Anime nere", il film di Francesco Munzi

Il trailer di “Anime nere”, il film di Francesco Munzi

ROMA – “Anime nere”, il film di Francesco Munzi ambientato ad Africo, nel cuore della ‘ndrangheta, si è aggiudicato nove David di Donatello. Il David di Donatello è un premio cinematografico italiano, assegnato dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie e può essere considerato come l’equivalente per il cinema italiano del premio Oscar.

“Anime nere” ha vinto ben nove statuette: miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura (Francesco Munzi, Fabrizio Ruggirello, Maurizio Braucci), migliore produttore (Cinemaundici e Babe Films, con Rai Cinema), migliore autore della fotografia (Vladan Radovic), migliore musicista (Giuliano Taviani), migliore canzone originale (`Anime nere´ interpretata da Massimo De Lorenzo, musica e testi di Giuliano Taviani), miglior montatore (Cristiano Travaglioli) e miglior fonico di presa diretta (Stefano Campus).

Il David come miglior regista esordiente è andato a Edoardo Falcone per “Se Dio vuole”, mentre Margherita Buy è stata premiata come migliore attrice protagonista per “Mia madre”, accanto a Elio Germano, che ha ottenuto il riconoscimento come miglior attore protagonista per “Il giovane favoloso”.

Il film di Mario Martone, inoltre, ha incassato altre quattro statuine per il migliore scenografo (Giancarlo Muselli), il migliore costumista (Ursula Patzak), migliore truccatore (Maurizio Silvi) e miglior acconciatore (Aldo Signoretti e Alberta Giuliani).

Il David come miglior attrice non protagonista è andato a Giulia Lazzarini per “Mia madre”, mentre quello al miglior attore non protagonista è andato a Carlo Buccirosso per “Noi e la Giulia”.

La statuetta per il miglior film straniero è andato a “Birdman” di Alejandro Gonzales Inarritu, mentre il David per il miglior documentario di lungometraggio è andato a “Belluscone. Una storia siciliana” di Franco Maresco. Il David Giovani infine è stato assegnato a “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo.