VIDEO YouTube. Come funziona il cervello se un assassino…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2015 5:49 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2015 16:56
VIDEO YouTube. Come funziona il cervello se un assassino...

VIDEO YouTube. Come funziona il cervello se un assassino…

LONDRA – Cosa si prova un attimo prima di morire di morte violenta? Terrore, terrore, terrore. Un video della American chemical society spiega cosa succederebbe nel nostro cervello se fossimo inseguiti e colpiti con una ascia da un assassino. Un po’ meno di quando guardiamo un film dell’orrore spiega il Daily Mail di Londra. Fra la morte apparente e la morte biologica c’è una fase in cui il cervello è ancora vivo e reagisce. Siamo dati per clinicamente morti eppure il cervello reagisce ancora.

Secondo recenti studi, il cervello sembra avere una ripresa finale che può essere associata con la coscienza, commenta il Dail Mail. E il video:

“Per alcuni questa è l’esperienza di quasi morte”, seguita dalla morte biologica.

Cosa succede dopo è l’interrogativo di tutti. Nel video, gli scienziati americani spiegano come la chimica del nostro cervello cambia appena prima di essere uccisi a colpi d’ascia da un assassino. Il video paragona quella orribile esperienza a quel che si prova guardando la vittima inseguita dal suo carnefice in un film dell’orrore:

“è molto simile, anche se meno intensa”.

Prima reazione: un intenso senso di terrore, che è la risposta evoluzionaria che vi prepara a reagire o fuggire. Il terrore si pensa sia controllato da un gruppo di neuroni che formano il PVT o nucleo paraventrico di qualcosa noto come talamo. Il talamo è un regione del cervello estremamente sensibile sensibile allo stress che agisce come un sensore sia per le tensioni psicologiche sia per quelle fisiche. Spiega il video:

“Quando il segnale raggiunge la sostanza grigia periacqueduttale, scatta lo stato di allerta”.

Il terrore ci spinge a reagire o con la lotta o con la fuga e questo spinge le ghiandole adrenaliniche a pompare adrenalina e questo a sua volta aumenta il ritmo del cuore, acuisce i sensi e libera un enorme ammontare di energia per affrontare le minacce alla sopravvivenza. Talvolta la minaccia è così intensa che può farci restare come congelati. Questo potrebbe essere interpretato come se il cervello fosse sopraffatto ma potrebbe anche essere un modo per restare immobili e nascondersi dai predatori.

Se ce la fate a fuggire da un assassino munito di ascia, probabilmente cominciate a urlare. Il video spiega che “percepiamo l’urlo in un parte completamente differente del cervello rispetto a quella che gestisce la parola. Al contrario del discorso normal, le urla vanno dalle nostre orecchie alla amigdala, che è il centro di emergenza del cervello. È come se chi urla provasse a condividere con voi lo stato della chimica del suo cervello”.

Gli urli sono perlopiù istintivi e sono usati per provocare negli altri paura e reazione. Se poi il vostro assassino con l’ascia ci raggiunge è probabile che sentiamo un acutissimo dolore: quando siamo feriti i neuroni chiamati nocicettori mandano il messaggio al cervello. Questi messaggi sono raccolti dal talamo che dice al cervello di provare a fare qualsiasi cosa per evitare un nuova ferita”. Alla fine, continua il video

“siamo morti sul pavimento. Anche se non abbiamo subito nessuna importante lesione cerebrale, a questo punto ci danno per clinicamente morti”.

Siamo alla fine, ma il nostro cervello continua a lavorare. Secondo recenti studi, il cervello sembra abbia un ripresa finale che può essere associata con la coscienza. Quindi arriva la morte biologica.