Video Youtube-Dama bianca: Non so niente, condanna 3,4 anni

di Mario Tafuri
Pubblicato il 28 Novembre 2015 9:54 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2015 10:06
Video-Dama bianca disse: Non so niente, condanna a 3,4 anni

L’arresto di Federica Gagliardi in un video della Gdf. La dama bianca di Berlusconi condannata a 3 anni e 4 mesi, aveva 21 panetti di droga nel trolley

ROMA – Quando fu arrestata dalla Guardia di Finanza, Federica Gagliardi, la Dama Bianca, condannata venerdì 27 novembre 2015 dal Tribunale di Napoli a 3 anni e 4 mesi per droga, provò a difendersi dicendo:

“Io non ne so niente”.

La risposta di un militare della Guardia di Finanza ha fatto storia:

“Federì, non dire gnente, che parlamo a fa’, stanno quattro cose tue”.

Quella di Federica Gagliardi è una vicenda su cui meditare. Quando i giornali iniziarono a occuparsi di lei, sembrava un astro nascente nel demi monde che circondava Berlusconi, molti dei cui componenti sono poi finiti nelle patrie galere. Lì li ha seguiti anche Federica Gagliardi, dalle stelle alle celle…

Nel trolley che portava a mano, arrivando all’aeroporto di Roma Fiumicino da Caracas, capitale del Venezuela, c’erano, si notò all’epoca,

“quattro indumenti a fronte di 24 chili di cocaina nascosti tra le valige”.

Era il 13 marzo 2014, quando la Dama Bianca (soprannome che le fu dato quando, tutta vestita di bianco, accompagnò Berlusconi in Canada su un volo di Stato) fu bloccata dai finanzieri all’aeroporto di Fiumicino.

Nel trolley, i finanzieri trovarono 21 panetti di cocaina, per un totale di 24,8 chili.

Nel video rilasciato dalla Guardia di Finanza, si vede la Gagliardi che balbettando prova a giustificarsi: “Non ne so niente, era pieno de robba“. “Cioè mi hanno buttato i vestiti, le scarpe Louboutin”.

Il finanziere la stoppa: “Federì, non dire gnente, che parlamo a fà, stanno quattro cose tue”. Poi, aiutato da un collega, si mette a contare i panetti: “Saranno una ventina, forse ventuno a occhio e croce”. Ventuno, per l’esattezza.

Federica Gagliardi, scrisse il Gip nell’ordinanza di arresto, “è stata reclutata nel sodalizio con il ruolo di corriere” anche se non c’è un “vincolo stabile” con l’organizzazione. In questo contesto, la dama bianca “si è recata due volte in Venezuela: una prima volta il tentativo di importazione sfumava per un imprevisto sorto all’aeroporto di Caracas; la seconda occasione la donna riusciva a perfezionare il trasporto della droga” e “anzi, risultava determinata a superare le difficoltà che si erano presentate” in seguito all’arresto di uno degli appartenenti all’organizzazione”.