VIDEO YouTube e FOTO. Iran, accordo nucleare: festa in strada, poi arrivano i lacrimogeni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 luglio 2015 0:54 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2015 1:47

TEHERAN – Bandiere dell’Iran avvolte sulle spalle, lunghi palloncini colorati, copricapi da giullare coi colori iraniani, le foto del ministro Zarif e del presidente Rohani, festosi scorrazzamenti in moto, una lunga fila di vetture a passo d’uomo.

La notte di Teheran si è riempita di nuovi suoni e colori, con la gente suona il clacson e canta vittoria, intona in coro l’inno nazionale, inneggia al presidente moderato di oggi ma anche a quello riformista di ieri, Khatami, che ora i media iraniani non possono nemmeno citare. Ma ora è il trionfo di Rohani e del suo governo, a partire dal nuovo eroe nazionale, Zarif, fine diplomatico con il sorriso sempre pronto.

Il problema del nucleare non interessa molto agli iraniani, è più che altro una questione di orgoglio nazionale”, spiega all’Ansa qualche ora prima Abbas, incontrato al bazar di Tajrish. “Ma non c’è mai stato né ci sarà interesse ad avere la bomba. E’ un problema che riguarda l’Europa e gli Usa”.

“Quello che veramente interessa a noi – continua il giovane – sono la fiducia nell’Iran che l’accordo può portare e la questione dei diritti umani e delle minoranze, la libertà di stampa e di religione. Speriamo dunque che l’accordo di oggi possa portare più trasparenza, maggiori scambi di visite e informazioni tra noi e il mondo, una vera democrazia e una vera libertà”.

Arriva un gruppo di motociclisti, si ferma e fa cerchio intorno allo show improvvisato di due acrobati di strada. La gente sorride e i giovani si divertono. Ogni tanto esplodono in un’altra rumorosa manifestazione di esultanza, anche solo per divertiment. All’inizio, i poliziotti si muovono pazienti, ben istruiti dai loro superiori a far funzionare la festa senza incidenti poi cominciano a lanciare lacrimogeni e gas urticanti, per disperdere il raduno molto numeroso nella parte occidentale di Teheran, in piazza Kaj.

I gas, raccontano testimoni, sono stati lanciati almeno tre volte, ma non sono bastati per far andare via la gente, che si è solo spostata poco distante. Per il 90% si trattava di giovani, alcuni dei quali avevano cominciato a ballare con la musica delle autoradio. Uno di loro e stato anche fermato dagli agenti, ma la gente ha cominciato a gridare ‘lasciatelo, lasciatelo’. Un grido che risuonava spesso durante la repressione delle proteste del 2009. L’episodio è in contrasto con l’annuncio dei giorni scorsi, da parte delle autorità, che governatori e polizia avrebbero creato un clima favorevole ai festeggiamenti. Le foto Ansa della festa.