VIDEO YouTube. Marte sta distruggendo la sua luna Phobos

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 3 Novembre 2015 11:51 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2015 11:51
VIDEO YouTube. Marte sta distruggendo la sua luna Phobos

Credit Photo: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona

ROMA – Marte sta distruggendo la sua luna Phobos. Il satellite del pianeta rosso osservato nel 1970 mostra misteriose scanalature e ora gli scienziati della Nasa hanno trovato una risposta. Le scanalature, inizialmente ritenute i segni del violento impatto di un meteorite, sarebbero in realtà dovute all’azione dell’attrazione gravitazionale che Marte esercita sul corpo celeste. Proprio il pianeta rosso, dunque, starebbe distruggendo la sua luna, un processo che comunque richiederà milioni di anni prima di una distruzione totale.

Il problema di Phobos, spiega il sito New Scientist citando gli esperti della Nasa, sarebbe la sua vicinanza al pianeta rosso. Il satellite infatti risente dell’attrazione gravitazionale del pianeta che avrebbe già scavato delle scanalature, osservate dalle sonde Mariner 9 e Viking, larghe tra i 100 e i 200 metri e lunghe tra i 10 e i 30 metri e che si estendono per l’intera superficie della luna marziana. Nel 2008 la sonda Mars Express della Nasa ha permesso di comprendere meglio la struttura interna del satellite.

Phobos dunque è costituito da materiale disgregato tenuto insieme da una copertura di polvere spessa tra i 50 e i 100 metri, per questo motivo deformabile proprio come un sacchetto di fagioli e molto sensibile alla forza gravitazionale esercitata dal vicino pianeta. Terry Hurdford, scienziato del NASA Goddard Space Flight Center nel Maryland, ha spiegato che le scanalature sono il primo segno del fatto che Marte stia distruggendo il satellite, ma non si tratta comunque di una catastrofe imminente:

“Phobos potrebbe sopravvivere per milioni di anni. Non abbiamo ancora indagato su quanto potrà resistere prima di cadere nell’atmosfera marziana e nessuno sa quanto sia forte la copertura di polvere che tiene insieme il satellite”.