VIDEO YouTube – Matteo Orfini: “M5s idoli dei clan di Ostia”. Di Maio lo querela

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2015 16:36 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2015 16:36

 

VIDEO YouTube - Matteo Orfini: "M5s idoli dei clan di Ostia". Di Maio lo querela

Matteo Orfini: “M5s idoli dei clan di Ostia”. Di Maio lo querela (foto da blog di Beppe Grillo)

ROMA – Matteo Orfini dice che i principali esponenti del Movimento 5 Stelle sono “gli idoli dei clan di Ostia“. Il motivo sono due “like” sulla pagina Facebook di Luigi Di Maio, due like messi da parte di presunti esponenti dei clan. E Luigi Di Maio, come scrive il blog di Beppe Grillo, ha querelato il presidente del Pd.

Ecco cosa ha scritto su Twitter Grillo: “Luigi di Maio ha querelato Orfini per le sue dichiarazioni. Gli ha chiesto un risarcimento. I soldi saranno donati al Microcredito”.

5 x 1000

Ed ecco cosa ha scritto il blog: “Orfini è bugiardo, penoso e vergognoso. Mentre il suo Pd è coinvolto dalla testa ai piedi in Mafia Capitale, con decine e decine di arresti per fatti di corruzione, lui cosa fa? Tenta di distogliere l’attenzione attaccando il M5S. L’unica forza politica integra e totalmente estranea a qualsiasi fatto di mafia”. Lo scrivono i parlamentari del M5s sul blog di Grillo. “Orfini – aggiungono – accusa un esponente del M5S di aver ottenuto ben due ‘like’ su Fb da parte di un esponente dei clan di Ostia che neanche conosce”.

“Di cosa sta parlando Orfini? Ha idea di come funziona facebook? Chiunque può ricevere dei ‘like’ da chiunque. Ma non si vergogna Orfini di usare un’argomentazione senza senso? Ma può un deputato della Repubblica Italiana scendere cosi in basso?” scrivono i 5 Stelle che, in un post intitolato “Circo Barnum Orfini. Orfini Pagliaccio”, tornano a chiedere un passo indietro al commissario straordinario del Pd romano. “Proprio Orfini, nominato Commissario del PD a Roma e chiamato dal segretario a ripulire prima una Giunta Comunale inquinata e contaminata e poi l’intera sezione del partito, ha totalmente fallito e dovrebbe immediatamente dimettersi o essere rimosso dall’incarico”. “I 44 arresti e 21 indagati di ieri attestano la totale inadeguatezza del ruolo ricoperto da Orfini e, soprattutto, che il PD ormai non è altro che un partito che a Roma si regge su scambi politici mafiosi. D’altronde candida condannati (come De Luca) sostenuti da personaggi vicini ai Casalesi. I propri esponenti politici fanno affari con i vari Buzzi e Carminati, utilizzando proprio i temi della vecchia sinistra, come l’emergenza sociale, per sottrarre in modo illecito soldi alle casse pubbliche e, dunque, ai cittadini” continua il M5s che conclude: “Orfini, il M5S è altra cosa rispetto al tuo PD e rispetto alla Mafia in cui direttamente è coinvolto il tuo partito. Fattene una ragione e mettiti l’anima in pace”.

La reazione del Pd non si è fatta attendere, per bocca del responsabile Giustizia, David Ermini:

“Grillo e i suoi hanno capito che il nemico di tutti è la mafia che si mangia le istituzioni? Non sembra, visto che continuano a stressare il dibattito con azioni inutili e risibili, come la querela contro il presidente del Pd, Matteo Orfini. Peccato che perdano la bussola mentre Roma e il paese hanno bisogno di una classe politica trasparente e responsabile”.

“I ‘grillini’ – prosegue Ermini – hanno un modo tutto loro di intendere il dibattito politico. Ieri proprio Di Maio ha usato parole gravissime contro la classe dirigente del Pd, ha parlato di ‘gruppo dirigente pericoloso per le casse dello Stato e per i cittadini’. Si stava riferendo a persone pulite e trasparenti. Dovremmo essere noi a querelarlo, se intendono fare politica così lo dicano, abbiamo tre mesi di tempo per la querela”.