VIDEO YouTube. Redipuglia. Mina canta per i 600mila morti…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2015 7:00 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2015 22:08
VIDEO YouTube. Mina canta a centenario Prima Guerra Mondiale

VIDEO YouTube. Mina canta a centenario Prima Guerra Mondiale

REDIPUGLIA – Mina torna a cantare e lo fa per la celebrazione del centenario della Prima Guerra Mondiale del 9 novembre. Dopo aver cantato “Il testamento del Capitano“, canzone simbolo della Grande Guerra, lo rifarà per l’inaugurazione della nuova Piazza delle Pietre d’Italia al Sacrario di Redipuglia, in Friuli Venezia Giulia. Vi è ricordato l’inutile sacrificio di 600 mila ragazzi italiani.

Il Messaggero scrive che all’inaugurazione della piazza saranno presenti Roberta Pinotti, ministro della Difesa, il Sottosegretario di Stato, Luca Lotti, e il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Ma Mina sarà la protagonista con un video e un audio inedito presentati dopo la canzone Il testamento del Capitano:

“Subito dopo, il saluto delle autorità e la proiezione di un video inedito in cui Mina recita un passo struggente tratto dall’opera antologica di Carlo Emilio Gadda “Giornale di guerra e di prigionia”, su filmati e immagini d’epoca messi a disposizione da: Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa e Uffici Storici delle Forze Armate e dei Comandi Generali, Rai Direzione Teche, Istituto per la Storia del Risorgimento di Roma, Fondo Monelli – Biblioteca statale Antonio Baldini, Roma.

Lo stralcio scelto dalla grande cantante per ricordare l’enorme tragedia di un secolo fa evoca le difficili condizioni dei soldati, la loro fatica immane e abbrutente; ma vi si percepisce anche la dimensione più umana, partecipe, in un commovente sentire, fatto di condivisione, fratellanza, rispetto reciproco. E l’intensità con la quale Mina interpreta il lascito di Gadda rende ancora più toccante il ricordo dei tanti caduti di guerra e attuale il messaggio sotteso: la necessità di guardare con determinazione e fiducia a un futuro di pace”.