VIDEO YOUTUBE Moto Gp, Iannone investe gabbiano in pista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Ottobre 2015 16:09 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2015 16:09
Moto Gp, Iannone investe gabbiano in pista

Moto Gp, Iannone investe gabbiano in pista

ROMA, 18 OTT – Un inconsueto incidente si è verificato durante il gp d’Australia di motociclismo: nel corso della gara Andrea Iannone si è trovato improvvisamente davanti un gabbiano e lo ha centrato. L’uccello è andato a sbattere sulla carena, prima di finire in pista ormai senza vita. Il pilota della Ducati ha concluso la propria gara regolarmente, conquistando alla fine il terzo posto.

Per quanto riguarda la gara, sono stati ventisette giri senza respiro, con i primi quattro della classifica piloti praticamente bloccati in una gabbia di poche decine di metri: Jorge Lorenzo in testa per quasi tutta la gara, però mai in grado di prendere il largo su Marc Marquez, Andrea Iannone e Valentino Rossi che, nel frattempo, erano protagonisti di una serie infinita di sorpassi e controsorpassi. Con questi presupposti (complici anche le perfette condizioni climatiche), il Gran Premio d’Australia di MotoGp non poteva che decidersi nel finale, con i magnifici quattro racchiusi in un secondo e curiosamente divisi per nazionalità: nel duello spagnolo Marquez ha beffato Lorenzo; in quello italiano Iannone ha spinto Rossi giù dal podio.

In ottica Mondiale, con il titolo costruttori matematicamente alla Yamaha, Valentino vede il suo vantaggio sul compagno-rivale assottigliarsi da 18 a 11 lunghezze (296 a 285, con due gare da affrontare) e deve ringraziare Marquez se la perdita odierna si è limitata a 7 punti. Lorenzo, pur essendosi fatto sfuggire la vittoria (“alla vigilia non credevo di poter vincere, oggi avevo finito per crederci”), non può che apprezzare l’avvicinamento a Rossi e deve a sua volta ringraziare Iannone. Il quale si è fatto perdonare la vicenda del secondo posto in griglia soffiato al maiorchino sfruttandone la scia. A conti fatti, dunque, il sorriso meno largo è quello di Rossi, oggi confortato solo dai numeri: è pur sempre in testa al Mondiale e con un Gp in meno davanti.