VIDEO YouTube. Napoli, spaccio droga: Raffaele Canfora ucciso dagli “amici”. 5 arresti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2015 14:13 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2015 14:13
Napoli, spaccio droga: Raffaele Canfora ucciso dagli "amici". 5 arresti

Napoli, spaccio droga: Raffaele Canfora ucciso dagli “amici”. 5 arresti

NAPOLI – I carabinieri stanno eseguendo misure cautelari in carcere nei confronti di mandanti ed esecutori dell’omicidio di un 25enne avvenuto a Ercolano, in provincia di Napoli, lo scorso 18 marzo. La vittima, Raffaele Canfora, andò a prendere i suoi “amici” dal ‘Rione Conocal’ a Napoli, ma a Ercolano, questi si rivelarono i suoi carnefici. Dopo averlo ucciso, gli ‘amici’ tentarono di nascondere il cadavere di Canfora nelle campagne casertane in località valle di Maddaloni.

Due le misure cautelari emesse dopo indagini dei militari dell’Arma, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia sdi Napoli: una dal gip del tribunale ordinario nei confronti di 4 persone; l’altra dal gip del tribunale per i Minori per un’altra dei componenti del gruppo. I reati contestati sono a vario titolo quelli di omicidio, detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra, distruzione e soppressione di cadavere, danneggiamento seguito da incendio e favoreggiamento personale, con l’aggravante dalle finalità mafiose. L’omicidio sarebbe maturato per attriti tra gruppi camorristici dovuti al controllo dello spaccio nell’area Est di Napoli. All’identificazione dei responsabili ha contribuito anche un video che mostra la vittima andare a prendere i suoi carnefici.

La morte di Canfora è avvenuta dopo un’agonia durata qualche minuto. Racconta Il Mattino che Canfora è stato

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“Prima picchiato, poi punito con tre colpi di pistola e infine lasciato morire tra un’atroce agonia e disperate richiesta di pietà”.

Ad aiutare gli inquirenti a ricostruire il tutto è stata

“Una microspia nell’auto di uno degli arrestati, piazzata nell’ambito di indagine più ampie sulla criminalità di Ponticelli, ha raccontato la ferocia degli assassini in diretta. Tra le persone finite in manette anche un ragazzo che all’epoca del fatto aveva 17 anni. “Brutale efferata e spregiudicata violenza” per dirla con le parole del procuratore Giovanni Colangelo che ha sottolineato il nuovo fenomeno criminale, quello dei babykiller dei clan della camorra.(…). Il giovane di 25 anni è stato assassinato a Ercolano il 18 marzo del 2015: i motivi sono da ricercare negli attriti tra gruppi camorristici per il controllo dello spaccio di droga nell’area est di Napoli. La vittima prelevò in auto i suoi ‘amici-carnefici’ dal famigerato rione Conocal di Ponticelli, a Napoli. Con loro si spostò a Ercolano dove fu ucciso. Gli assassini occultarono il cadavere del 25enne nelle campagne casertane, dove fu poi ritrovato”.