YOUTUBE Videogioco negli Usa simula sparatorie nelle scuole: petizione blocca uscita

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 giugno 2018 16:55 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2018 16:55
Il videogioco dello scandalo non sarà in vendita 3

Il videogioco dello scandalo non sarà in vendita

ROMA – Steam, il popolare negozio online di giochi per computer di proprietà della Varve Inc, ha rimosso l’intero catalogo di giochi dello sviluppatore Revived Games, compreso il discusso [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] sparatutto in prima persona Active Shooter che sarebbe dovuto uscire il 6 giugno.

Le anticipazioni sul gioco erano state diffuse circa due settimane fa, a pochi giorni dopo la sparatoria in Texas ed avevano sollevato immediatamente grandi polemiche in quanto ambientato in una scuola dove si spara agli studenti tra i corridoi.

La rimozione è stata possibile dopo una petizione online con 200 mila firme. Il gioco sarebbe costato tra i 5 e i 10 dollari e l’utente avrebbe potuto scegliere di impersonare un membro della polizia americana antisommossa o un killer sanguinario che spara alle persone che incontra sul proprio cammino. Secondo la descrizione del gioco – che sarebbe stata rimossa dal sito dell’editore – “i giocatori avrebbero potuto massacrare quanti più civili possibile“.

“La società dovrebbe affrontare l’ira di tutti coloro che si preoccupano della sicurezza scolastica e pubblica e dovrebbe iniziare immediatamente. Non bisogna comprare questo gioco per i figli o qualsiasi altro gioco realizzato da questa azienda”, avrebbe scritto Fred Guttenberg, padre di Jaime, una delle ragazzine uccise nella sparatoria nella scuola in Florida avvenuta lo scorso febbraio.

Il gioco è stato ideato da Ata Berdiyev, sviluppatore con un lungo curriculum di iniziative di cattivo gusto nel mondo dei videogiochi: non è la prima volta infatti che un suo lavoro viene rimosso dalle piattaforme che offrono giochi. Ora Valve Inc ha detto di aver rotto ogni rapporto con questo fornitore, definito addirittura un “troll”.

Oltre a Active Shooter, negli Usa ci sono altri giochi violenti e ancora disponibili come Hatred e House Party, nel quale è possibile ad esempio violentare le  persone.