Vittoria, il suv investe Alessio e Simone a tutta velocità VIDEO YOUTUBE

di alberto francavilla
Pubblicato il 13 Luglio 2019 9:42 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2019 9:42
Vittoria, il suv guidato da Rosario Greco investe Alessio e Simone a tutta velocità VIDEO YOUTUBE

Vittoria, un frame del video del suv che investe i due cuginetti Alessio e Simone

ROMA – Ecco il video del suv che, a tutta velocità, sfreccia per le viuzze di Vittoria e travolge Alessio D’Antonio e il cuginetto Simone, uccidendo il primo e ferendo gravemente il secondo (a cui sono state amputate le gambe). Loro, 11 e 12 anni, erano sull’uscio di casa.

La Jeep nera era guidata da Rosario Greco, 37 anni, figlio di quello che era considerato il “re” degli imballaggi del mercato della città in provincia di Ragusa. Guidava, secondo gli investigatori, con un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello consentito. E probabilmente per questo motivo non è riuscito a controllare l’auto, dopo un sorpasso azzardato, nel tratto in cui la via 4 aprile diventa uno stretto budello. La polizia lo ha arrestato per omicidio stradale aggravato dallo stato di ubriachezza. Nel Suv non era solo. Con lui scorrazzavano altri tre amici.

Rosario Greco è figlio di Elio al quale il tribunale di Catania ha sequestrato a gennaio beni per circa 35 milioni di euro. Arrestato, nel dicembre 2017, nell’inchiesta ‘Ghost Trash’ sul settore degli imballaggi al mercato ortofrutticolo di Vittoria, a Pasqua è tornato di nuovo in carcere per tentato omicidio.

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I due ragazzini sono stati investiti in pieno mentre erano seduti sul gradino dell’uscio di casa, in un quartiere in cui tutti si conoscono e sono legati da una trama di relazioni sociali. Qualcuno ha visto e ha descritto una scena impressionante documentata dalle immagini di un sistema di videosorveglianza.

Dopo aver travolto i due ragazzini i quattro occupanti del Suv sono scappati a piedi. “Avevamo paura di essere linciati”, hanno detto ai carabinieri dove si sono presentati poco dopo l’incidente. Rosario Greco è stato prelevato a casa dagli agenti della polizia e dopo l’interrogatorio, dove ha ammesso le sue responsabilità e anche di aver bevuto e sniffato cocaina, è stato trasferito in carcere. Gli altri tre sono stati denunciati a piede libero per omesso soccorso stradale e favoreggiamento.

I genitori di Alessio dopo la strage di Vittoria.

Non riescono neanche a piangere i genitori di Alessio. Sembrano due automi, inconsapevoli quasi della tragedia che li ha colpiti. La madre di Alessio rivela un particolare agghiacciante: “Dopo l’incidente, vedendo mio figlio steso sul marciapiede, cercavo un telefonino per chiamare il 118. L’ho strappato dalle mani di un uomo che non conoscevo. Era l’assassino di mio figlio, ma io non lo sapevo”.

Le condizioni di Simone.

“La situazione nella sua drammatica gravità si è mantenuta stabile”, spiega Antonino Levita, direttore sanitario del Policlinico, le cui parole sono riportate dal Giornale di Sicilia. “Il bambino è arrivato questa mattina ed è monitorato. E’ stato avviato un un percorso assistenziale per questo tipo di pazienti, abbiamo cercato di dare sostegno famiglia anche dal punto di vista psicologico, la situazione resta grave e la prognosi è riservata”. (Fonti Ansa e Giornale di Sicilia).