New York. Polizia pensa che sia un rapinatore: spara e uccide un ostaggio

Pubblicato il 8 settembre 2012 18:39 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2012 18:51

NEW YORK – Pensano che sia uno dei rapinatori, ma sparano ad uno degli ostaggi. La polizia di New York ha ucciso Reynaldo Cuevas, 20 anni, il commesso di un negozio del Bronx che scappava dai rapinatori. Il video di sorveglianza ha ripreso la scena e la polizia non ha potuto negare quanto accaduto. Un errore clamoroso che riapre il dibattito sul grilletto facile da parte degli agenti della Grande Mela.

Nemmeno un mese fa un uomo è stato ucciso a sangue freddo a Times Square per aver estratto un coltello da cucina, dopo che la polizia gli ha intimato di fermarsi per averlo sorpreso a fumare marijuana. Poi c’è stato l’episodio della sparatoria davanti all’Empire State Building, con gli agenti che hanno colpito e ferito numerosi passanti.

Ora invece a morire è stato un ragazzo innocente vittima di una rapina. Verso le due di notte del 7 settembre tre ladri hanno fatto irruzione nel negozietto dove Cuevas lavorava. I malviventi hanno rubato denaro, biglietti della lotteria e sigarette, poi si sono nascosti nel retro della bottega.

A quel punto Cuevas è fuggito, ma quando uno degli agenti che stava pattugliando la zona ha visto il ragazzo scappare ”accidentalmente – ha detto il capo della polizia Raymond Kelly – gli ha sparato addosso, scambiandolo per il ladro”. Ma il giovane ”era corso fuori dal negozio spaventato e a mani alzate”, ha raccontato un testimone.