YOUTUBE Anoressia, Ellen Lietzow: niente cibo né acqua

di Lara Volpi
Pubblicato il 9 Dicembre 2015 18:50 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2015 19:01

MELBOURNE – Magra da morire. Ellen Lietzow era così. E per poco non ha davvero perso la vita, sacrificata sull’altare della bilancia alla dea anoressia, “ana”, come la chiama chi la venera. E’ successo, come per molte donne (ma non solo) durante l’adolescenza. Ha avuto inizio, come per molte vittime dei disturbi alimentari, a causa di atti di bullismo, insulti dei suoi compagni di scuola, che la chiamavano “balena grassa”.

Così Ellen, che all’epoca aveva quindici anni, decise di iscriversi a nuoto. Grazie allo sport perse qualche chilo e ritrovò nuovi amici. Così, una volta che smise di nuotare per dedicarsi allo studio, iniziò a smettere di mangiare, terrorizzata dall’idea di riprendere peso e perdere amici.

Mangiava pochissimo, e arrivò a dimagrire anche di dodici chili in due mesi. Il suo peso toccò i 36 chili, troppo poco per una persona alta un metro e 64. Lei, però, come accade a tutte le persone che soffrono di anoressia, non riusciva a vedere quanto era magra. E continuava a desiderare di non mangiare, per vincere quella prova di forza con se stessa e con gli altri. Alla fine, il suo ultimo atto di volontà fu di smettere di mangiare e bere. Dopo una settimana perdeva capelli a ciocche, le sue unghie erano diventate blu e le labbra completamente screpolate. Si ritrovò in ospedale in fin di vita. Da lì, dopo tempo e prove di volontà ancora più grandi, è riuscita ad uscire dal vortice.

Oggi Ellen ha 19 anni e vive a Melbourne, in Australia, insieme alla sua famiglia. Segue una dieta vegana e cerca di far conoscere il più possibile la sua storia, sperando che sia di aiuto a chi cade nel baratro dei disturbi alimentari.