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YOUTUBE Esorcismi di padre Cataldo Migliazzo: così “parla” a Satana

YOUTUBE Esorcismi di padre Cataldo Migliazzo: così "parla" a Satana

YOUTUBE Esorcismi di padre Cataldo Migliazzo: così “parla” a Satana

PALERMO – Padre Cataldo Migliazzo è un frate francescano di 80 anni. Vive a Palermo, ma ormai lo conoscono in tutto il mondo. Perché lui è uno degli esorcisti più richiesti. Su di lui la regista Federica Di Giacomo ha girato un documentario, Liberami, realizzato seguendo padre Migliazzo per tre anni nei suoi esorcismi.

“Parlo con te, Satana, Principe delle Tenebre. Ti maledico, ti caccio via dalla mia vita”: con frasi come queste padre Migliazzo riesce a liberare persone ritenute possedute dal demonio. Le reazioni sono quelle riprese in molti celebri film horror: la persona “posseduta” grugnisce, sputa, si rotola a terra, urla con un tono di voce che non è il suo, e alla fine piange, stremata, come se davvero fosse finita una lotta interiore devastante.

 

Il frate opera esorcismi in chiesa o in case private. In uno dei clip si sente anche un esorcismo al telefono. La regista, che si definisce “non cattolica”, spiega di aver voluto raccontare i preti come uomini, e quello che loro fanno per aiutare chi ne ha bisogno, “gratis”, sottolinea:

“La gente va dallo psichiatra, dal mago, da altri curatori, e spende un sacco di soldi. Quando li ha finiti, si rivolge ai preti”, ha detto Di Giacomo. “E’ stata una specie di metafora per entrare nel problema contemporaneo della malattia al confine fra psiche e spirito, della ricerca ossessiva di un curatore. C’è il bisogno di tenersi sotto controllo ma non tutto è facile da curare. Le medicine possono farti sentire meglio ma non danno senso alle nostre vite, non colmano il vuoto quando sentiamo di aver perso qualcosa. Siamo soli e a questo dolore post-moderno si trovano varie soluzioni, compreso l’esorcismo”.

Chi si sottopone agli esorcismi spesso è una persona “normale”:

“Molte sono normalissime e a un certo punto esplodono. Non so se per loro esiste una categoria psicologica, la psicologia non può spiegare tutto. Ho visto cose molto strane, una specie di dissociazione, di alienazione. Loro la chiamano possessione. E’ qualcosa di non risolto che ha bisogno di uscire fuori”.

 

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