YOUTUBE Fuga El Chapo, colpi di martello nessuno interviene

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2015 10:36 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2015 10:36
 Fuga El Chapo, colpi di martello nessuno interviene

Fuga El Chapo, colpi di martello nessuno interviene

WASHINGTON – Lo scorso luglio El Chapo Guzman, uno dei boss del narcotraffico messicano, è fuggito da una cella del carcere in cui era rinchiuso. In una nuova versione video che mostra l’evasione, si sente chiaramente il rumore di qualcuno che martella. Gli egenti di sorveglianza fanno finta di non vedere anche se all’interno della  sala di controllo ci sono diversi monitor. Un ulteriore conferma di come la fuga del padrino messicano sia stata favorita da complicità. 

Corriere Tv ricostruisce esattamente quanto ripreso dalla telecamera di sorveglianza del penitenziario dell’Altiplano dove era rinchiuso il capo del cartello di Sinaloa:

20.37: Il boss, disteso sulla branda, guarda la tv, il volume è alto.

20.42: Guzman cambia canale della piccola tv, il volume è sempre alto.

20.46: risuonano i colpi nella cella e durano per circa 4 minuti. Nessuna reazione nella stanza di controllo.

20.50: El Chapo si alza e va verso la piccola doccia, al di sotto della quale stanno scavando.

20.51: il criminale si china nel vano doccia, sembra armeggiare.

20.52: El Chapo torna alla branda, si siede e si mette le scarpe. Quindi raggiunge il vano doccia e scompare. Neppure adesso le guardie reagiscono.

21.17: finalmente un paio di agenti controllano il monitor e osservano la cella del bandito.

21.19: due guardie raggiungono la cella ma non entrano, si accorgono del buco nel pavimento e lo comunicano via radio ad un superiore.

21.29: solo in questo momento gli agenti entrano nella cella. Scoprono il tunnel che – secondo la versione ufficiale – è stato scavato a partire da un piccolo edificio all’esterno della prigione. Da qui sarebbe scappato il boss.

Dopo l’evasione le autorità hanno arrestato 30 tra poliziotti e funzionari in servizio nel carcere di massima sicurezza e un uomo accusato di aver trasferito il capo del cartello dalla zona di Altiplano ad un luogo sicuro usando un piccolo aereo decollato da una pista semi-preparata. La rete americana Nbc sostengono che l’anti-droga Usa ha  intercettato alcune comunicazioni. Grazie a quanto comunicato dalla Dea americana, le forze messicane hanno lanciato un raid in un ranch tra le montagne di Sinaloa. I militari hanno però trovato solo dei cellulari ed alcuni abiti che potrebbero essere stati indossati da El Chapo.