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YOUTUBE Giocatori di football contro Trump, tutti inginocchiati durante inno americano

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Giocatori di football contro Trump, tutti inginocchiati durante inno americano

NEW YORK – Tra il football americano, la Nfl, e Donald Trump è oramai guerra aperta. E la prima partita dopo le dichiarazioni di fuoco del presidente americano contro i giocatori che non cantano l’inno regala un’altra immagine da forte significato simbolico.

Tutti i campioni dei Jacksonville Jaguars e dei Baltimore Ravens si sono inginocchiati in segno di protesta. In piedi gli allenatori e i proprietari dei due team con le mani sulle spalle dei loro giocatori in segno di solidarietà. Tantissimi altri dello staff delle due squadre hanno seguito l’esempio dei loro campioni in un clima surreale.

Anche il mondo del baseball, lo sport più popolare in America, si schiera contro Donald Trump. E compatto appoggia Bruce Maxwell, giocatore afroamericano degli Oakland Athletics diventato sabato sera il primo della Mlb (la lega professionistica del baseball americano) a inginocchiarsi durante l’esecuzione dell’inno nazionale. Ripetendo così il gesto oramai simbolico in segno di protesta contro la violenza della polizia sui neri.

“Il razzismo nel sud degli Stati Uniti è ancora disgustoso”, ha denunciato Maxwell. Accanto a lui il compagno di squadra Mark Canha, bianco, gli ha messo una mano sulla spalla in segno di solidarietà per quella battaglia iniziata un anno fa dalla star del football Colin Kaepernick.

La Mlb, ha quindi rilasciato una dichiarazione in cui non attacca direttamente il presidente americano, ma in cui afferma di “rispettare e sostenere i diritti costituzionali e la libertà di espressione di tutti i suoi giocatori”.

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