YOUTUBE Kendall Jenner offre una bibita al poliziotto, la Pepsi ritira lo spot

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 aprile 2017 23:28 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2017 23:28
YOUTUBE Kendall Jenner offre una bibita al poliziotto, la Pepsi ritira lo spot

Kendall Jenner offre una bibita al poliziotto, la Pepsi ritira lo spot

ROMA – Lo spot di Kendall Jenner per Pepsi proprio non è andato giù agli americani. E sotto la bufera di critiche Pepsi ha deciso di ritirare la pubblicità con la supermodella americana figlia di Caitlin Jenner e sorella di Kim Kardashian.

Nello spot Kendall Jenner prima scendeva in piazza con i dimostranti per i diritti civili, poi ‘risolveva’ le tensioni con la polizia offrendo una lattina di Pepsi a un agente schierato di fronte ai manifestanti. Per questo spot la Pepsi è stata accusata di aver sfruttato le proteste e i movimenti di giustizia sociale a scopi commerciali.

A criticarla anche Bernice King, la figlia minore di Martin Luther King Jr, che twittando una foto del padre ha scritto: “Se solo mio padre avesse saputo del potere di Pepsi”.

In particolare lo spot è risultato odioso al movimento #blacklivesmatter, nato dopo la serie di uccisioni di neri da parte di poliziotti bianchi negli ultimi anni: gli attivisti accusano la Pepsi di sfruttarne o irriderne il messaggio.

Kendall Jenner, dicono, “cammina attraverso una strada dove è in corso una protesta per dare ad un agente un barattolo di Pepsi e così, miracolosamente, riesce a tranquillizzare la folla urlante”. La scena inoltre ricorda in modo netto l’immagine usata come icona dal movimento “Black Lives Matter” dove è immortalato quando avvenuto lo scorso anno a luglio a Baton Rouge in Florida, quando un’infermiera nera, Leisha Evans, venne arrestata bruscamente dagli agenti mentre, completamente disarmata, è ferma in mezzo alla strada mentre si dirige verso gli agenti.

La Pepsi messa alle strette da tante critiche, si è scusata: “Abbiamo cercato di proiettare un messaggio di unità, pace e comprensione – spiega Pepsi – Chiaramente non abbiamo centrato il punto e chiediamo scusa”.