YOUTUBE Konya, curva Turchia fischia i morti di Ankara

di Anna Boldini
Pubblicato il 14 Ottobre 2015 15:19 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2015 15:19
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Konya, curva Turchia fischia i morti di Ankara

KONYA (TURCHIA) – La curva dei tifosi turchi fischia i 97 morti filo-curdi dell’attentato di Ankara. L’impietosa protesta è andata in scena martedì sera, 13 ottobre, allo stadio di Konya, città al centro dell’Anatolia, in cui si giocava la partita Turchia-Islanda per la qualificazione agli Europei di Francia 2016.

Prima del fischio di inizio lo speaker ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato di sabato 10 ottobre, tutti manifestanti pacisfisti e filo-curdi che si erano dati appuntamento vicino alla stazione della capitale turca. I tifosi della curva, però, non solo non hanno rispettato il minuto di silenzio, ma si sono messi a fischiare e a cantare inni islamisti.

Proprio l’Isis è stato indicato dal premier Ahmet Davutoglu come possibile responsabile della strage di Ankara. Ma lo stesso Davutoglu, molto vicino al presidente Recep Tayyip Erdogan, ha condannato oggi i rifornimenti di armi ai guerriglieri curdi in Siria che combattono contro i miliziani del cosiddetto Stato Islamico. “La Turchia non tollererà mai aiuti armati a un’organizzazione affiliata al Pkk (il partito dei lavoratori curdi)”, ha tuonato il premier turco riferendosi ai curdo-siriani del Pyd. “Non permetteremo il trasferimento in Turchia di scorte di armi che si trovano in Siria”, ha aggiunto, precisando di aver espresso chiaramente agli ambasciatori di Stati Uniti e Russia la posizione di Ankara su Pkk e Pyd, che considera entrambe organizzazioni terroristiche.

Il primo novembre la Turchia torna al voto, dopo le elezioni dello scorso giugno che hanno tolto la maggioranza assoluta al partito conservatore e filo-islamico Akp (Partito della Giustizia e dello Sviluppo) di Erdogan e sancito il successo dei filo-curdi di Hdp. Le regioni turche a maggioranza curda sono in stato di guerra, con rastrellamenti dell’esercito.