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YOUTUBE Neonazista diventa amico afroamericana e cancella tutte le svastiche tatuate FOTO

ROMA – Michael Kent è uscito dal carcere ed ha eliminato dal suo corpo le svastiche che si era fatto tatuare negli anni scorsi. Per farlo, si è rivolto a Redemption Ink, una associazione no-profit che ha sede in Colorado e che si occupa di modificare tatuaggi xenofobi o con simboli di bande criminali.

Il 38enne ex neonazista, membro di un gruppo di suprematisti bianchi dell’Arizona che aveva anche la sua abitazione tappezzata con simboli legati al nazismo e alla superiorità della razza ariana, ha deciso di compiere questo passo dopo aver conosciuto l’afroamericana Tiffany Whittier.

Tiffany gli avrebbe fatto cambiare idea in merito alle differenze di razza. La ragazza, che di professione fa l’ufficiale di vigilanza e alla quale Kent è stato affidato una volta uscito dalla prigione, è diventata amica di Michael che a sua volta ha abbandonato tutti i suoi preconcetti. Tiffany, a chi le ha chiesto come fosse possibile avvicinarsi ad un neonazi ha risposto così: “Non sono qui per giudicarlo, non è il mio compito. Il mio lavoro è essere una persona positiva nella vita di qualcuno”.

Michael, come scrive il Daily Mail, ha sostituito le svastiche con delle faccine sorridenti. Per farlo, è stato accompagnato da Tiffany a Redemption Ink. I fondatori, Beth e Dave Cutlip, offrono il servizio gratuitamente con lo slogan “c’è abbastanza odio in questo mondo”.

Per trasformare i tatuaggi di Michael sono servite ben 15 ore. L’ex suprematista ha raccontato di non essere mai andato da un tatuatore e di essersi fatto tutto in carcere durante la detenzione. Kent ora lavora in un a fattoria dove si allevano polli e galline. Al termine della rimozione ha commentato: “Non sono mai stato in uno studio di tatuatori, i miei li avevo fatti tutti in carcere.Non voglio che i miei figli vivano la vita di odio che ho vissuto io voglio che mi conoscano per chi sono adesso, un buon padre e un lavoratore”.

I colleghi sono tutti ispanici. Kent racconta: “Ora partecipo alle feste aziendali e anche alle quinceañere, e io sono l’unico ragazzo bianco. Ora sono un uomo diverso e lei è una parte della mia famiglia”.

 

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