YOUTUBE Noto, corsa clandestina cavalli. Due denunce: l’ombra della mafia

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2017 15:26 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2017 15:27
Noto, corsa clandestina cavalli. Due denunce: l'ombra della mafia

Noto, corsa clandestina cavalli. Due denunce: l’ombra della mafia

SIRACUSA – Uno sciame di motorini percorre la provinciale tra Noto e Canicattini (provincia di Siracusa) suonando all’impazzata il clacson. In mezzo agli scooter (su cui si viaggia anche in tre e senza casco) ci sono due cavalli e calesse, che galoppano mettendo in scena dei testa a testa.

Le auto che arrivano in senso contrario ad accostare. Le immagini sono ora finite in mano alla polizia, dopo che sono state pubblicate sui giornali locali, sul Corriere della Sera e su Facebook e YouTube.

Il commissariato di Noto ha denunciato due persone ed avviato un’indagine che potrebbe portare a ulteriori conclusioni, dato che le persone denunciate sarebbero in stretti rapporti con esponenti locali della malavita organizzata e perché le centinaia di persone che accompagnano i cavalli nella loro gara sono molto probabilmente scommettitori di una giocata clandestina.

Scrive il Corriere della Sera che pubblica anche uno dei video:

“(…) La “scorta” dei motorini fa da scudo e da apripista ai due cavalli e ai loro guidatori, i video immortalano scene di incitamento da parte di chi accompagna la galoppata (molti senza casco) lungo un tratto di asfalto di almeno tre o quattro chilometri; altre persone, ferme ai lati della provinciale seguono la competizione e filmano con i telefonini. Non solo la gara si svolge nello sprezzo di qualunque norma ma i video sono stati in seguito postati sui social”.

Da lì sono partiti gli uomini del commissariato per identificare i partecipanti alla corsa. Per ora sono stati denunciati due uomini di 58 e 53 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine. Sono il proprietario e l’allenatore di uno dei cavalli che ha partecipato alla gara di maggio; sono entrambi accusati di maltrattamento di animali e organizzazione di eventi clandestini. “Non abbiamo ancora contestato le scommesse – precisano dal commissariato di Noto – ma le indagini vanno avanti: l’esperienza ci dice che quando avvengono fatti del genere dietro c’è sempre un giro di soldi; spesso gli organizzatori sono appartenenti a clan mafiosi”. La polizia ha perquisito anche i locali di un allevamento ritrovando il calesse usato in una delle due competizioni e riconoscendo anche “Luchino”, uno dei due cavalli impegnati”.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other