YOUTUBE Sicilia. Strada provinciale finisce in un…dirupo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 12:15 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 12:15
YOUTUBE Sicilia. Strada provinciale finisce in un...dirupo

YOUTUBE Sicilia. Strada provinciale finisce in un…dirupo

PALERMO – Immaginate di percorrere una strada provinciale con una andatura magari sostenuta e di ritrovarvi improvvisamente davanti un dirupo. Il rischio di finirci dentro, ovviamente, è alto. Se siete un automobilista che sta percorrendo la strada provinciale 53 che collega Alia a Sclafani Bagni, nella provincia di Palermo, allora dovete fare davvero attenzione. La strada infatti è interrotta, ma priva di segnaletica, e un automobilista prudente ma sbadato potrebbe ritrovarsi a finire nel burrone.

A denunciare la situazione è senatore Francesco Campanella, promotore della campagna contro il dissesto idrogeologico #laSiciliaTrema e senatore de L’Altra Europa con Tsipras, che in un post su Facebook ha pubblicato il video con la condizione della strada e avvisato:

“Percorrere una strada provinciale e ritrovarsi improvvisamente a cadere in un burrone. Può succedere anche questo in una Sicilia diventata terra di nessuno. È così sulla strada provinciale 53, che da Alia porta a Sclafani Bagni, nel Palermitano. La strada è interrotta da più di due anni, nell’assoluta negligenza generale.

Sulla strada provinciale tra i due Comuni del Palermitanonon si trova uno straccio di segnaletica in prossimità del dirupo che ha completamente inghiottito l’asfalto. Le indicazioni, partendo da Alia, ci sono fino ai limiti del territorio comunale. L’amministrazione di Sclafani Bagni, territorio in cui ricade il crollo, a metà strada tra i due Comuni, ha anche prestato la segnaletica alla Provincia di Palermo, un paio di anni fa, quando è avvenuto il crollo. Ma col tempo le transenne sono sparite, forse volate via, forse rubate da qualcuno. Ecco in che stato versano le strade provinciali, completamente abbandonate a se stesse, mentre a Palazzo d’Orleans si litiga ancora attorno alle scaramucce di un partito che ormai rappresenta solo se stesso”.