YOUTUBE Trapianto di faccia, il più grande mai eseguito FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 17 Novembre 2015 13:09 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2015 15:54

NEW YORK – Un ex vigile del fuoco il cui volto era stato bruciato in un incendio del 2001 ora non spaventerà più i suoi figli: Pat Hardison ha subito un trapianto di faccia ed ha un volto nuovo di zecca. Si tratta del più vasto trapianto mai eseguito fino ad oggi: Pat ha il volto di David Rodebaugh, un 26enne morto nel mese di agosto a seguito di un incidente in bicicletta.

Hardison dovrebbe anche ripristinare parte della vista compromessa dopo l’incendio. L’ex vigile del Tennessee aveva solo una probabilità del 50 per cento di sopravvivere sotto ai ferri ma ha voluto correre ugualmente il rischio. Al New York Magazine ha raccontato che l’incendio lo aveva lasciato così tanto sfigurato che i bambini piccoli, alla sua vista, dopo essere tornato a casa scappavano via urlando. 

Il volto di Hardison era stato “sciolto” durante un incendio scoppiato in una casa mobile a Senatobia, Mississippi, il 5 settembre 2001. Ricordando l’incidente, l’ex pompiere ha detto di essersi ustionato mentre stava soccorrendo una donna. Dopo essere entrato con altri tre vigili del fuoco, il soffitto gli era crollato intorno e la maschera che indossava per proteggerlo aveva cominciato a sciogliersi sul viso. Il fumo gli ha protetto dalle fiamme la gola e i polmoni. Il pompiere volontario Bricky Cole ha descritto quello che è accaduto dopo: Hardison è uscito dalla casa con il viso che stava fumando e la carne che si stava sciogliendo. “Era diventato tutto chiaro” ha aggiunto il collega.

Pat è stato subito ricoverato ed ha trascorso 63 giorni in ospedale. La prima operazione che ha subito è stato un trapianto al volto con carne presa dalle sue cosce. Aveva perso le orecchie, le labbra, la maggior parte del naso e praticamente tutto il tessuto delle palpebre. Per questa ragione, fino ad oggi l’ex pompiere aveva smesso di vedere bene. Quando era tornato a casa dall’ospedale, Hardison ricorda che i suoi tre bambini piccoli (Pat ha in tutto 5 figli), Alison di sei anni, Dalton di tre e Averi di due, erano rimasti terrorizzati per diversi giorni.

Negli anni che seguirono, Hardison ha subito 71 operazioni (circa sette all’anno) per cercare di ricostruire la bocca, il naso e le palpebre con innesti di pelle. Il suo calvario lo ha fatto finire in depressione. Dopo l’incidente, l’impatto ha messo a dura prova la sua vita familiare e dopo dieci anni di matrimonio lui e sua moglie Chrissi hanno divorziato. La tragedia è proseguita con un fallimento che ha gli ha fatto perdere la casa. Durante il recupero era anche diventato dipendente da antidolorifici  che hanno inciso sulla sua nuova attività come gommista.

Qualche anno fa, un suo amico ha scritto al Dr. Rodriguez, medico che aveva effettuato un trapianto di faccia nel 2012 presso l’University of Maryland Medical Center di Baltimora. Il medico ha detto che avrebbe cercato di aiutare Hardison che a partire dall’agosto 2014 è stato messo in lista d’attesa preso il New York University Langone Medical Center. Aveva bisogno di un donatore che avesse lo stesso colore di pelle, di capelli, tipo di sangue e stessa struttura scheletrica. Il volto è arrivato da David Rodebaugh, 26enne morto nel mese di agosto di quest’anno a seguito di un incidente in bicicletta.