YOUTUBE Usa 2016, Jeb Bush a Donald Trump: “Istigatore”

Pubblicato il 16 Dicembre 2015 14:36 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2015 14:36
YOUTUBE Usa 2016, Jeb Bush a Donald Trump: "Istigatore"

Usa 2016, Jeb Bush a Donald Trump: “Istigatore”

NEW YORK – A sei settimane dall’inizio delle primarie, giù le maschere: sul palco di Las Vegas è scontro senza quartiere tra i candidati repubblicani alla nomination alla Casa Bianca. Tutti contro tutti: c’è Jeb Bush finalmente capace di fare perdere le staffe a Donald Trump senza perdere lui la bussola; e ci sono gli astri nascenti Ted Cruz e Marco Rubio impegnati ad azzannarsi l’un l’altro.

Si parla di sicurezza e di lotta al sedicente Stato islamico: ricette molto diverse, più o meno interventiste. A ricordarsi che l’avversario da battere, l’8 novembre 2016, l’Election Day, sarà la candidata democratica Hillary Clinton è praticamente solo Carly Fiorina, l’ex ad di HP, l’unica donna, che la chiama in causa e la accusa di essere, con il presidente Barack Obama, responsabile della nascita dell’autoproclamato Califfato. I candidati repubblicani, visto anche quello che è accaduto a Los Angeles con le scuole chiuse per rischio attentati, si discute soprattutto di paura e di sicurezza.

Jeb Bush, durante i suoi interventi fa perdere diverse volte la pazienza a Donald Trump. Dopo essersi stuzzicati per tutta la serata, col tycoon newyorchese che aveva mantenuto toni insolitamente sobri, l’ex governatore della Florida attacca. “Io sarò un Commander in Chief, non un Agitator in Chief” (comandante, non istigatore, ndr).

Trump perde le staffe e attacca i moderatori, accusandoli di fare a Bush sempre domande su di lui. “Stai correndo per la presidenza – lo incalza Bush – e questo è un business molto duro”. “E tu sei duro Jeb?”, replica il tycoon. “Lo sono, lo sono”, risponde ancora Bush, che di fronte a un Trump agitato non cade nella trappola della lite. Mostrando finalmente una certa freddezza rispetto ai precedenti dibattiti.