Pirati/ La fregata Maestrale sventa un attacco a mercantile caraibico in Somalia: nove corsari arrestati, rischiano pene fino a 20 anni

Pubblicato il 22 Maggio 2009 14:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2009 19:45

La fregata italiana Maestrale è riuscita a sventare un attacco pirata al largo delle coste somale. Non era la prima volta. È invece la prima volta che i militari sono riusciti a catturare dei corsari: in nove sono stati arrestati, e saranno processati in Italia.

Gli uomini saranno sentiti in videoconferenza nei prossimi giorni, a quanto conferma la procura di Roma, ufficio competente ad avviare l’azione penale in materia di pirateria.

I pm Pietro Saviotti e Giancarlo Amato attendono il verbale di arresto redatto dagli uomini della fregata Maestrale. Dovrebbero essere contestati i reati di pirateria, tentato sequestro di persona e porto e detenzione di armi. In caso di conferma della misura cautelare, i nove pirati saranno portati in carcere a Roma.

Secondo il codice italiano, le formalità necessarie per consentire l’esame degli arrestati possono essere svolte mediante videoconferenza alla presenza di un legale e di un interprete; la nave Maestrale ha a bordo questo tipo di attrezzatura.

Stando il codice di navigazione, chi commette atti di depredazione a danno di una nave nazionale o straniera può essere punito con la reclusione da dieci a venti anni.

La nave della Marina Militare italiana, impegnata nella missione europea contro la pirateria, aveva bloccato i pirati mentre assaltavano un mercantile battente bandiera caraibica.