Legambiente: tonfo delle grandi città per qualità dell’ambiente, prima è Belluno

Pubblicato il 18 Ottobre 2010 11:44 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2010 11:54

Le grandi città perdono ancora la sfida dell’ecosostenibilità ed è di nuovo allarme ambientale. Con l’unica eccezione di Torino tutti i centri urbani italiani con più di mezzo milione di abitanti vedono peggiorare il loro stato di salute. In testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2010 l’annuale ricerca di Legambiente sulla sostenibilità delle nostre città, c’è infatti un centro che ha meno di 40mila abitanti: Belluno. E a fare fragore è anche il tonfo che fanno grandi città come Milano e Roma (che passa dal 62esimo al 75esimo posto per via del traffico scriteriato).

Tira veramente una pessima aria a Milano, che peggiora in tutti gli indici della qualità dell’aria e in particolare per le concentrazioni di Ozono (60 giorni di superamento, erano 41 lo scorso anno); Napoli e Palermo soccombono sotto i cumuli di rifiuti abbandonati nelle strade, incapaci di intraprendere un sistema di raccolta differenziata efficace mentre a Roma i cittadini patiscono ogni giorno gli effetti dannosi di una mobilità scriteriata, con centro e periferie invase dalle auto private.

Osservando la classifica delle migliori, sul podio, troviamo Belluno, Verbania e Parma. Poi Trento, Bolzano e Siena, La Spezia, Pordenone, Bologna e, a chiudere la top ten, Livorno. Balza agli occhi l’assoluto predominio del fondo della graduatoria da parte del Mezzogiorno e in particolar modo delle città siciliane. Tra gli ultimi venti comuni solo la ligure Imperia (93ª) rimane a rappresentare il settentrione. Le altre regioni rappresentate nella coda della graduatoria sono Calabria, con 4 città, Campania, Sardegna e Puglia. Le laziali Viterbo (84ª), Frosinone (94ª) e Latina (100ª) e la toscana Pistoia (85ª) compongono la rappresentanza in coda del centro del Paese. Palermo è 101ª, poi c’è la calabrese Crotone (102ª) e ultima è Catania (103ª).