Nucleare, il 30% dei rifiuti radioattivi arrivano nel Lazio

Pubblicato il 20 Marzo 2015 21:22 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2015 21:22
Nucleare, il 30% dei rifiuti radioattivi arrivano nel Lazio

Nucleare, il 30% dei rifiuti radioattivi arrivano nel Lazio

ROMA – La regione Lazio ospita quasi il 30% dei rifiuti radioattivi del nucleare in Italia. Attrezzature mediche, industria e ricerca producono scorie radioattive che finiscono nel Lazio e che preoccupano il coordinamento di Alternativa ecologica.

Il Corriere della Sera scrive che in cima alla classifica dell’instant book dal titolo “Troppe mine sparse per l’Italia, l’urgenza di un deposito nazionale” spiega che il Lazio è la prima regione per i rifiuti radioattivi:

“È in testa alla classifica dei rifiuti radioattivi, con una percentuale del 28,6%. Qui attrezzature mediche, industria e ricerca scientifica utilizzano il 15,3% delle radiazioni ionizzanti. Anche per quanto concerne il trasporto, sia su strada che in aereo, transita sul territorio laziale la gran parte delle materie radioattive che riguardano, anche in questo caso, la medicina, la ricerca e l’industria”.