Gemelle scomparse, lettera shock del padre: “Le ho uccise, riposano in pace”

Pubblicato il 11 Febbraio 2011 12:04 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2011 14:13
alessia livia

Alessia e Livia Schepp

GINEVRA – “Le ho uccise, non le rivedrai più ma non hanno sofferto. Riposano in pace”. Le gemelline svizzere Alessia e Livia sarebbero morte: il padre scrisse una lettera il 3 febbraio alla ex moglie dicendo: “Le ho uccise”.  Lo ha affermato la polizia svizzera.

Nella missiva Matthias Schepp spiegava di trovarsi a Cerignola e che si sarebbe suicidato, come poi effettivamente ha fatto venerdì scorso. Il ritrovamento della lettera, di cui ampi stralci erano usciti già giovedì notte, getta lo sconforto in chi sperava di ritrovare vive le due gemelle. Un annuncio atroce, che confermerebbe l’ipotesi più triste: il folle gesto dell’uomo che ha ucciso le figlie prima di gettarsi sotto al treno nella piccola stazione di Cerignola. Il cadavere di Matthias Schepp da stamani è ufficialmente a disposizione dei parenti. Ma finora nessuno lo ha reclamato. E’ stata eseguita l’autopsia, il corpo potrebbe ora essere trasferito in Svizzera, ma si attende che qualche parente si faccia avanti per accoglierlo.

Matthias Schepp ha spedito otto lettere alla madre e le lettere sono state spedite da Bari, secondo il timbro postale: lo afferma oggi un comunicato della polizia del cantone svizzero di Vaud. Sette lettere contenevano banconote da 50 euro per un totale di 4.400 euro; l’ultima, con data del 3 febbraio, giorno del suicidio dell’uomo, conteneva la missiva nella quale il padre dichiara di aver ucciso le due bambine e di trovarsi a Cerignola, dove si dara’ la morte. La polizia italiana – ricorda il comunicato – aveva scoperto due altre buste, imbucate in una cassetta postale in disuso e contenenti 1.500 euro.

”Non abbiamo nessuna certezza se sono vive o morte. Tutto è intrapreso per ritrovarle”, ha affermato il portavoce della polizia cantonale di Vaud Jean-Christophe Sauterel.

Inoltre dall’analisi del computer di Schepp sarebbero emerse tracce di consultazione di siti Internet che hanno destato più di una preoccupazione tra gli inquirenti: oltre ai siti sulle compagnie di navigazione tra Marsiglia e Propriano, in Corsica, l’uomo avrebbe infatti visitato alcune pagine in cui si trovano consigli e informazioni sui materiali per l’avvelenamento. Tutto questo potrebbe essere anche una coincidenza.

Altro dettaglio che fa propendere verso l’ipotesi tragica è quello relativo al viaggio di Matthias Schepp in Corsica: secondo le indagini svolte dagli investigatori, il padre delle gemelle, dopo aver fatto la traversata da Marsiglia alla Corsica con le bambine il 31 gennaio, sarebbe tornato da solo sul continente, raggiungendo Tolone, nel sud della Francia, il 1 gennaio.

Le ricerche sul territorio per ritrovare le due gemelle si concentrano attualmente in Corsica dove la polizia svizzera inviera’ due ispettori questo fine settimana per collaborare con la polizia francese. Lo afferma oggi un comunicato della polizia del cantone svizzero di Vaud. Inoltre, in collaborazione con la Polizia Nazionale Francese, gli inquirenti svizzeri hanno convocato una riunione internazionale per l’inizio della settimana prossima, per fare il punto sulle indagini. Ne informa il comunicato, senza fornire ulteriori dettagli.