Aquarius accolta in Spagna. Sanchez: “Un dovere”. Conte ringrazia, Salvini esulta: “Alzare la voce paga”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 giugno 2018 19:47 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2018 22:13
Aquarius, la Spagna accoglie la nave di migranti

Aquarius, la Spagna accoglie la nave di migranti (Foto Ansa)

MILANO – Alla fine la Spagna del neo-governo socialista di Pedro Sanchez accoglie la nave Aquarius con il suo carico di oltre seicento migranti che Italia e Malta avevano rifiutato.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il premier spagnolo, insediatosi solo pochi giorni fa alla Moncloa al posto di Mariano Rajoy, ha annunciato che la nave della Ong Sos Mediterranée sarebbe attraccata a Valencia.

“È nostro dovere aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone”, ha spiegato Sanchez in un comunicato. Mentre il sindaco di Valencia, Joan Ribò, in un tweet aveva dato la propria disponibilità all’accoglienza: “Vogliamo evitare altri morti nel Mediterraneo”.

Decisione che ha fatto esultare il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini: “Evidentemente – ha detto – alzare garbatamente la voce paga. Abbiamo aperto un fronte per una nuova politica dell’immigrazione a livello continentale”. Secondo Salvini, con la vicenda della nave Aquarius “abbiamo aperto un fronte a Bruxelles, con il ministro Moavero stiamo contattando la Commissione Europea perché adempia ai doveri nei confronti dell’Italia che non sono mai stati rispettati”.

Un doveroso grazie è invece arrivato dal premier italiano Giuseppe Conte. “Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell’Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l’invito”.  E aggiunge che agli incontri di venerdì e lunedì con Macron e Merkel, già fissati da tempo, chiederà la modifica del regolamento di Dublino”.

Si sblocca così grazie all’intervento terzo di Madrid la vicenda che aveva contrapposto nelle ultime ore La Valletta a Roma, con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, deciso a non cedere sulle sue posizioni, nonostante un dilagante malcontento tra la base di sinistra dell’alleato di governo M5s.

“Basta. Salvare le vite è un dovere, trasformare l’Italia in un enorme campo profughi no. L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta C’è chi dice no.#chiudiamoiporti”, aveva scritto in mattinata su Facebook il leader della Lega. Una linea a cui si era apertamente opposto uno dei nomi noti di M5s, il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, che in un post su Facebook aveva scritto che il porto della città toscana era pronto ad accogliere i profughi. Poche ore dopo, però, la marcia indietro: post cancellato. Nogarin ha spiegato di averlo fatto per non voler creare problemi al governo.

Ma non è l’unico all’interno di M5s a trovarsi in disaccordo con la linea del Viminale. Tanto che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato un vertice in serata con i titolari dei dicastreri che hanno a che fare con l’emergenza migranti.

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