Bordello più grande d’Europa apre in Germania. C’è anche la tariffa flat

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2013 16:36 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2013 11:00
Il bordello più grande d'Europa apre in Germania. C'è anche la tariffa flat

Il bordello più grande d’Europa apre in Germania. C’è anche la tariffa flat

MONACO – Sta per aprire il più grande bordello d’Europa. Sorgerà a Saarbrücken, al confine tra Francia e Germania e l’inaugurazione è prevista per fine mese. C’è anche la tariffa flat, ovvero paghi all’ingresso e godi dei “servizi” ad libitum, per invogliare chi è al di là della frontiera a fare un giro di visite. Quattro milioni e mezzo di euro di investimenti, oltre 6mila metri quadrati e centinaia di persone sono al lavoro, non solo prostitute. Proprio lì, al confine tra una Francia sempre più proibizionista e una Germania libertaria, che da circa un decennio ha legalizzato la prostituzione, è quasi tutto pronto.

Matteo Alviti sul quotidiano la Stampa racconta quel che sta succedendo nella cittadina di Saarbrücken. Il portavoce della città, Thomas Blug, spiega:

“Siamo sotto l’occhio dei riflettori della stampa internazionale per la situazione oltre confine. Non si tratta di Saarbrücken, è una questione europea”.

E infatti, mentre la politica discute, il fenomeno si va via via diffondendo. Proprio per le grandi differenze nelle legislazioni in tema di prostituzione, alcuni Paesi si stanno affermando come mete particolarmente gettonate del turismo sessuale. E spesso accade in località di confine, come Saarbrücken, vicino a grandi mercati commerciali, proprio per attrarre chi vive al di là della frontiera. I bordelli low-cost sono un business in crescita. Nella sola Germania, ogni giorno più di un milione di persone paga per fare sesso. Le prostitute sono 400mila e il giro d’affari legato al settore è di circa 14 miliardi di euro.

Sebbene ci sia una legge, le situazioni di sfruttamento non difettano e ogni tanto le autorità scoprono un bordello ufficialmente in regola dove invece le donne – in gran parte dell’est Europa – lavorano in condizioni inaccettabili. Ci sono anche dei sindacati del settore. Scrive Alviti:

Come in Francia, anche i tedeschi si dividono tra chi la prostituzione la vorrebbe estirpare come fenomeno tout court – su tutti la storica femminista Alice Schwarzer – e chi invece rivendica per sé la libertà di prostituirsi o di pagare per fare sesso. Il nuovo governo di grande coalizione, secondo quanto emerso finora, intende punire i clienti, ma solo nel caso in cui vadano consapevolmente con una donna obbligata a prostituirsi.