Gabbiano aggredisce una donna col becco e gli artigli ferendola a sangue, forse voleva difendere i cuccioli

Gabbiano aggredisce una donna col becco e gli artigli ferendola a sangue, forse voleva difendere i cuccioli, gli animalisti difendono gli uccelli

di Maria Vittoria Prest
Pubblicato il 20 Novembre 2022 - 17:15 OLTRE 6 MESI FA
Gabbiano aggredisce una donna col becco e gli artigli ferendola a sangue, forse voleva difendere i cuccioli

Gabbiano aggredisce una donna col becco e gli artigli ferendola a sangue, forse voleva difendere i cuccioli

Un gabbiano impazzito attacca una donna e la lascia insanguinata, con un aspetto “da film di Freddy Kreuger” mentre torna a casa nel Kent, in Inghilterra.

Il gabbiano ha aggredito la donna ,colpendola con gli artigli alla testa. Colta di sorpresa, è stata costretta a nascondersi dietro un cespuglio per sfuggire alla furia dell’uccello.

Brenda Thrumble, 66enne, in seguito all’attacco, ha dovuto sottoporsi a un’iniezione anti tetano su consiglio dei medici per evitare un’infezione batterica causata dagli artigli dell’uccello.

Forse la donna è stata vittima del gabbiano perché si pensa che l’animale stesse proteggendo i suoi piccoli.

Dopo l’aggressione sembrava uscita da un film di Freddy Krueger. Il sangue colava dal viso, dalla testa fino alle dita dei piedi. Un vero incubo e certamente non è stata una bella esperienza per la signora Thrumble.

Brenda Thrumble è stata aiutata da un uomo di nome Aaron che con la moto l’ha accompagnata a casa sua dove le ha prestato un primo soccorso aiutato anche dai vicini.

Il problema dei gabbiani è molto sentito dai residenti della zona, a maggior ragione se si pensa che la signora non stava neppure mangiando qualcosa in grado di attirare le bestie. Sono aggressioni difficili da prevedere.

Dopo che gli avanzi di cibo lasciati dall’uomo sono diminuiti durante la pandemia, alcuni residenti hanno notato un aumento dei gabbiani che banchettano con altri uccelli e ratti. Molto aggressivi, sono stati avvistati mentre attaccavano e beccavano a morte piccioni indifesi lungo i canali di Londra e portavano via topi da mangiare.

Secondo la RSPCA (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals), il più grande ente di beneficenza che opera in Inghilterra e nel Galles per promuove il benessere degli animali, i gabbiani che scendono in picchiata di solito cercano di proteggere i cuccioli che sono caduti o hanno lasciato il nido. Smettono quando la persona o l’animale si sarà allontanato dai loro piccoli. Un comportamento, questo, che di solito dura poche settimane finché i cuccioli non sono in grado di proteggersi da soli.