Kate Middleton attacca i servizi sulla morte di Diana. Vendetta per le foto hot

Kate Middleton è convinta che dietro le foto che la ritraggono nuda sulla terrazza ci siano i servizi segreti inglesi. Una mossa per far andare in secondo piano le foto ben più compromettenti del principe Harry in quel festino a Las Vegas e per arginare l’irrefrenabile corsa della duchessa di Cambridge. Kate si vendica riportando in banco il caso sulla morte di Lady Diana.
Kate Middleton

LONDRA – Kate Middleton vuole la verità, vuole sapere tutto sulla morte di Lady Diana. Riaprire un caso scottante, anzi, ustionante, in cui tutti sono a rischio bruciatura. Una nuova inchiesta, quella chiesta da Kate, che potrebbe portare alla luce nuovi particolari sulla misteriosa morte di Lady Diana. A spingere la duchessa di Cambridge a riaprire il “caso Diana” c’è un forte sospetto, una sensazione che tende più verso la certezza. Per Kate ci sarebbero infatti i servizi segreti inglesi dietro le foto che la ritraggono nuda, col fondoschiena scoperto, su quella terrazza. Le foto hanno fatto il giro del mondo, imbarazzando, ma fino a un certo punto, la casa reale inglese.

Un imbarazzo che però non è paragonabile ad altre foto scandalo, stavolta molto più compromettenti, quelle del principe Harry, sempre senza mutande, a Las Vegas. Ecco quindi il sospetto di Kate: realizzare e pubblicare le foto di lei nuda, per cercare in qualche modo di distogliere l’attenzione dei mass media di tutto il mondo, dalle immagini di Harry. Kate ovviamente non ci sta. Secondo lei quelle foto su quella terrazza francese, sono una sorta di ricatto fato da chi in quel preciso istante, in quel preciso giorno, in quel preciso luogo, sapeva dove e come indirizzare bene lo zoom della macchina fotografica. Una mossa, secondo lei, fatta non solo per “insabbiare” i festini di Harry, ma anche per fermare la sua inarrestabile corsa, eclissando tutti gli altri Windsor, regina a parte ovviamente.

E allora ecco che al “ricatto” Kate risponde andando a smuovere un punto doloroso per la casa reale, un nervo scoperto, incerottato male e che se toccato fa ancora male. E tornare sul caso della morte di Lady Diana può far male eccome. Può far male a Carlo e Filippo. Il primo si rifiutò di testimoniare al processo. Il secondo fu indicato da Al Fayed come il possibile mandante dell’assassinio e verso il quale Diana, dopo i primi anni di sostegno e rispetto, cominciò a provare soggezione. Può far male alla stessa regina Elisabetta che mal tollera ogni sorta di scossone alla sua monarchia, per la quale ha sacrificato quasi tutta la sua vita.

Ma non solo. Dopo le splendide nozze tra William e Kate, è calato il gelo tra la duchessa di Cambridge e Camilla, moglie di Carlo, mai ben vista dall’opinione pubblica, giudicata come una sorta di “rimpiazzo frettoloso” dopo la morte di Diana, e “non in grado di prenderne il posto, né di poter sostenerne il grande carisma”. Camilla non vede più di ben occhio Kate, divenuta troppo “stimata” e “osannata” da tutto e tutti. Ma in questo caso è intervenuto il principe William a difendere la moglie, minacciando la matrigna Camilla di tirare fuori vecchie foto che la ritraggono in atteggiamenti saffici con una cameriera se non lascerà in pace Kate.

Sulla morte di Lady Diana è stato ipotizzato di tutto, senza mai arrivare però ad accertare la versione ufficiale: l’autista era ubriaco è

Lady Diana

infatti una versione che non ha mai convinto l’opinione pubblica. Una versione che in molti hanno ipotizzato essere di comodo, fatta a tavolino, per tutelare l’immagine reale. L’ultima novità arriva dal tabloid canadese The Globe. Il settimanale riporta che Lady Diana sarebbe stata uccisa nell’ambulanza, con un’iniezione letale. Eppure la notizia non è freschissima. Ad agosto scorso, intorno al 15esimo anniversario della morte della principessa inglese, uno scrittore australiano pubblicò un libro contenente questa stessa teoria. Secondo John Morgan dietro la morte di Lady D ci sarebbero i servizi segreti britannici. E dietro loro la famiglia reale inglese che non amava lo stile di vita dell’ex moglie del principe Carlo. L’incidente a Parigi era quindi cercato e voluto. Ma la principessa non morì sul colpo. Per questo, scriveva allora Morgan e probabilmente sosterrà anche The Globe, venne uccisa in ambulanza.

Ecco cosa sosteneva Morgan ad agosto scorso: “Dopo l’incidente molte ambulanze arrivarono ma le vittime non vennero caricate subito. Ci vollero invece un’ora e 43 minuti perché ripartissero. Lady Diana venne uccisa in ambulanza, quando ci si accorse che non aveva subito seri traumi”. Una pista sconvolgente anche se, va detto, per ora si tratta della convinzione di uno scrittore e di un titolo strillato da un tabloid. Ai quali però si è aggiunta un’altra voce, ben più pesante, che potrebbe essere ben più efficace, quella di Kate Middleton, che ha già un dito nella ferita reale.

 

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