Malta: 45 sacerdoti denunciati per pedofilia in 19 anni

Pubblicato il 14 Aprile 2010 1:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2010 1:09

Le “linee guida” che richiamano tutte le arcidiocesi a «riferire immediatamente» i casi di abusi su minori da parte di sacerdoti (45 i casi denunciati nella sola Malta negli ultimi 19 anni) «significano la fine del Response Team costituito dai vescovi maltesi per indagare su tali accuse».

Lo ha detto Victor Caruana Colombo, Capo dello stesso Response Team, parlando all’Ansa del documento sulle linee guida che la Santa Sede seguirà nell’affrontare il dilagante fenomeno delle pedofilia nella Chiesa pubblicato ieri sul sito web del Vaticano.

Alla vigilia della visita di Papa Benedetto XVI sull’ isola-stato, Caruana Colombo prende atto della bufera che sta investendo la Chiesa – anche a Malta con una serie di accuse pesanti sollevate nei confronti di sacerdoti – e dice, «capisco adesso che i casi di pedofilia non saranno più nelle mani del Response Team, ma saranno deviati immediatamente alla Polizia».

In una nota pubblicata dalla Curia de La Valletta, sono stati indagati 45 casi di abusi su minori dal 1991 da quando è stata costituita la Response Team capeggiata dal Giudice Victor Caruana Colombo. Diciannove di questi casi vennero dichiarati come “senza base” mentre tredici casi rimangono ancora aperti.

Quattro sacerdoti sono apparsi davanti alla Santa Sede, dichiarati colpevoli e puniti, ricevendo l’ordine di rimozione dal loro ministero. Altri due sono deceduti.