Parigi, Charlie Hebdo, uccisi i killer. Quattro ostaggi morti FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Gennaio 2015 17:15 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2015 7:46

PARIGI – Due blitz in contemporanea: il primo alla tipografia di Dammartin en Goele, a 40 chilometri da Parigi, dove erano asserragliati i due assassini di Charlie Hebdo, i fratelli Said e Cherif Kouachi. I due sono stati uccisi dai militari francesi. Avevano un ostaggio, o meglio, nell’edificio, senza che loro lo sapessero, c’era un uomo, che si è nascosto in uno scatolone, ha chiamato la polizia e alla fine è stato liberato. Il secondo blitz all‘ipermercato kosher di porte de Vincennes, nel centro della capitale. Anche in questo caso il killer islamico, Amedy Coulibaly, è stato ucciso. Aveva preso una ventina di ostaggi: quattro sono morti, uccisi dallo stesso Coulibaly, altri sono riusciti a fuggire.

L’edificio della tipografia di Dammartin è stato per diversi minuti avvolto dal fumo e circondato da elicotteri e agenti speciali completamente armati. Al negozio kosher si sono sentite diverse esplosioni. In entrambi i casi ci sono stati feriti tra i poliziotti. In particolare uno è rimasto gravemente colpito nell’assalto di Dammartin.

La contemporaneità dei blitz nasceva dalla minaccia fatta da Coulibaly di uccidere tutti i suoi ostaggi in caso i fratelli Kouachi non fossero stati liberati. Loro non sapevano di avere un ostaggio, di avere della “merce di scambio” con la polizia. Così quando hanno visto la piega che stava prendendo la situazione e hanno capito che non ce l’avrebbero mai fatta hanno deciso di uscire dall’edificio e sparare all’impazzata contro gli agenti. E sono stati uccisi. Poche ore prima Cherif Kouachi, raggiunto al cellulare da BFM TV, aveva detto di essere in missione per “al Qaeda dello Yemen”. Alla stessa emittente francese Coulibaly ha detto di essersi coordinato con i fratelli Kouachi, ma ha affermato di appartenere allo Stato Islamico. 

 

L’attacco al supermarket:

L’attacco alla tipografia: