Regalare le ferie ai colleghi con figli malati: in Francia si potrà per legge

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2014 14:54 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2014 14:54
Regalare le ferie ai colleghi con figli malati: in Francia si potrà per legge

Il piccolo Mathys, morto nel 2009

PARIGI – I dipendenti, sia pubblici che privati, potranno decidere di regalare le proprie ferie ai colleghi che hanno figli malati. La legge Mathys è stata adottata in via definitiva dal Senato francese dopo la storia di Christophe Germain, un uomo a cui i colleghi hanno regalato le loro ferie per permettergli di assistere il figlio di 10 anni, Mathys, malato di tumore.

Stefano Montefiori sul Corriere della Sera scrive:

“Nel 2009, nello stabilimento Badoit di Saint-Galmier, si sparse la voce che Mathys, il figlio del collega Christophe Germain, affetto da un tumore al fegato, aveva avuto una ricaduta. «Come possiamo aiutarti?», gli chiese Antony, amico d’infanzia. «Hai bisogno di soldi?». «Ho bisogno di tempo da passare con il mio bambino», rispose Christophe, che aveva esaurito le ferie e tutti i permessi; il medico non poteva fargli alcun certificato, ovviamente, perché il malato era il bambino, non il padre”.

Antony chiese allora alla società di poter trasferire le sue ferie all’amico Christophe:

“Trovato l’accordo, i colleghi donarono al papà di Mathys 170 giorni di ferie. Mathys è morto il 31 dicembre 2009. «E io gli sono stato vicino fino all’ultimo, grazie ai miei colleghi – dice Christophe -. Non mi basterà una vita per ringraziarli, ma la migliore ricompensa è la legge»”.

Christophe ha deciso così di fondare una associazione, la”D’un papillon à une étoile”, perché anche altri papà e mamme potessero usufruire dell’espediente che a lui era stato concesso:

“La legge, approvata dall’Assemblea nazionale il 25 gennaio 2012 e adottata adesso dal Senato, prevede che un salariato possa «rinunciare anonimamente e senza contropartita a tutti o a una parte dei giorni di riposo arretrati» in favore di un collega il cui figlio, di età inferiore ai 20 anni, è colpito da «una malattia, un handicap o è vittima di un incidente di particolare gravità»”.