Vaiolo delle scimmie, in Gran Bretagna vaccinati sanitari dopo due casi confermati

di Caterina Galloni
Pubblicato il 20 Giugno 2021 15:21 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2021 8:44
Vaiolo delle scimmie, in Gran Bretagna vaccinati sanitari dopo due casi confermati

Vaiolo delle scimmie, in Gran Bretagna vaccinati sanitari dopo due casi confermati (Foto d’archivio)

Nel Regno Unito dopo il Covid è allarme per il vaiolo delle scimmie. Per bloccare la diffusione dopo due casi confermati del raro virus, agli operatori sanitari che curano i pazienti è stato somministrato il vaccino Imvanex.

Secondo quanto riportato dal Sun si tratterebbe del quinto e sesto caso mai riscontrati nel Regno Unito. I due pazienti, che sembra siano fratelli, vivono nel Galles del nord, ma sono stati curati a Liverpool.

La compagnia farmaceutica olandese Bavarian Nordic ha dichiarato che per fornire il vaccino ha lavorato con le autorità sanitarie del Regno Unito.

Vaiolo delle scimmie in Gb, vaccinati i sanitari

Sebbene Imnavex sia stato sviluppato per un virus diverso, è stato approvato per il vaiolo delle scimmie dalla FDA degli Stati Uniti perché è strettamente correlato al vaiolo. Il vaccino è stato somministrato a un gruppo di operatori sanitari che curano i pazienti.

Nel 2018 lo stesso vaccino è stato utilizzato per immunizzare il personale del SSN nel Regno Unito, quando si è verificata un’epidemia di vaiolo delle scimmie e un’infermiera ha affermato di essere stata infettata cambiando le lenzuola di un paziente .

Paul Chaplin, Presidente e CEO di Bavarian Nordic ha dichiarato: “La vaccinazione è fondamentale per prevenire e controllare la diffusione delle malattie a livello globale. I governi hanno un ruolo essenziale nella preparazione alle epidemie, devono assicurarsi vaccini e cure in modo che siano prontamente disponibili in eventi di questo tipo”.

Public Health England ha affermato che per la popolazione il rischio è considerato “basso”.

Vaiolo delle scimmie in Gb, contratto in Nigeria

Il caso iniziale è quello di un paziente che è stato probabilmente infettato mentre lavorava in Nigeria, Africa, dove dal 2017 ci sono stati dei casi.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nei due pazienti i sintomi sono comparsi quando l’8 maggio sono rientrati nel Regno Unito con la famiglia.

Hanno sviluppato inizialmente un’eruzione cutanea sul viso – un segnale rivelatore del virus – e in seguito il 23 maggio sono stati ricoverati in ospedale.

Vaiolo delle scimmie, il vaccino efficace all’85%

L’Oms afferma che l’uso di vaccini contro il vaiolo delle scimmie ha dimostrato di essere efficace per circa l’85% e può ridurre dunque la gravità della malattia. “Tuttavia, al momento, i vaccini contro il vaiolo originario non sono più disponibili al pubblico”, afferma l’Oms.

Le autorità sanitarie Usa del Cdc sostengono che i vaccini sono utilizzati per contenere i focolai nel momento in cui si presentano.

La malattia causata dal poxvirus, appartenente alla stessa famiglia del virus del vaiolo umano, è probabilmente trasmessa dagli animali all’uomo attraverso fluidi corporei, tra cui goccioline di saliva o respiratorie, oppure attraverso il contatto con ferite infette.