Non si spara sulla Croce Rossa. Ieri a Napoli, oggi Milano e Sassari: botte ai medici e ambulanze bruciate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Gennaio 2020 11:43 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2020 21:04
Non si spara sulla Croce Rossa. Ieri Napoli, oggi Sassari: petardi e ambulanze bruciate

L’ospedale San Giovanni Bosco a napoli (Ansa)

ROMA – Non si spara sulla Croce Rossa. E nemmeno sulle ambulanze. Tra ieri e oggi, invece, uno degli ultimi tabù positivi rimasti è sembrato vacillare. Ieri a Napoli su un’ambulanza qualcuno ha lanciato un petardo, quando ha aperto lo sportello il medico di servizio è stato investito dalla deflagrazione.

Oggi a Sassari un altro petardo: stavolta il mezzo di soccorso ha preso fuoco. A Milano un soccorritore di una ‘croce’, un uomo di 60 anni, è stato aggredito a calci e pugni da uno sbandato in stato di ebbrezza che poi ha danneggiato anche l’ambulanza. Nel frattempo il clima intimidatorio nei confronti di medici e personale paramedico ha registrato la terza aggressione in due giorni sempre a Napoli. 

Medici aggrediti, “Napoli peggio dei territori di guerra”

Dove, parole del capo della Croce Rossa locale, la situazione “è peggiore che nei territori di guerra“. Sul fronte della violenza a uomini, donne, presidi e istituzioni della sanità pubblica stiamo messi peggio che in uno dei troppi teatri di guerra del mondo. Dove, almeno, non si tira sulle ambulanze.

A Sassari l’ambulanza ha preso fuoco

“Dopo le pericolose aggressioni subite da equipaggi del 118 di Napoli, a Sassari è stato lanciato un petardo su un’ambulanza che è bruciata. Il 118 nazionale ha bisogno, urgentissimo, di cambiare pagina, di essere sostenuto dalle istituzioni”.

Il presidente del 118 Mario Balzanelli rende noto il nuovo atto di violenza, questa volta in Sardegna, e chiede che il Sistema di soccorso vada subito sviluppato e potenziato a livello legislativo nazionale.

Napoli, dottoressa strattonata da paziente psichiatrico

Ancora un medico aggredito a Napoli, il terzo in 48 ore. A darne notizia è la pagina Facebook ‘Nessuno tocchi Ippocrate’. E’ avvenuto davanti all’ospedale San Giovanni Bosco: vittima una dottoressa del 118 insultata e strattonata da un paziente psichiatrico. Ad aiutarla, secondo quanto lei stessa racconta, alcune persone presenti, anche parenti dei ricoverati.

Milano: ubriaco aggredisce soccorritore

Un soccorritore di una ‘croce’, un uomo di 60 anni, è stato aggredito a calci e pugni da uno sbandato in stato di ebbrezza che poi ha danneggiato anche l’ambulanza. L’uomo è stato arrestato dalla polizia. È accaduto ieri in piazzale Maciachini a Milano. (fonte Ansa)