Autostrade tenta la via della trasparenza: online la mappa dei viadotti in manutenzione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2019 17:33 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2019 8:25
Aspi contrattacca con la trasparenza totale: pubblicata online la mappa dei viadotti in manutenzione

Un viadotto della rete gestita da Autostrade per l’Italia (foto Ansa)

ROMA – Autostrade per l’Italia va al contrattacco e pubblica la mappa di tutti i ponti e i viadotti su cui sta effettuando la manutenzione. L’azienda che gestisce la rete autostradale italiana sceglie la via della trasparenza per rispondere ai continui attacchi che le sono giunti non solo dopo Ponte Morandi ma anche dopo gli arresti nell’ambito di un’inchiesta proprio sulla manutenzione dei viadotti.

Aspi pubblica la mappatura della manutenzione di ponti e viadotti.

Aspi pubblica online una mappatura degli interventi di manutenzione su ponti e viadotti. E’ quanto si legge in una nota della società in cui si spiega che attualmente sono in corso interventi di manutenzione su 73 viadotti. Sono poi “64 le opere che richiedono interventi entro 5 anni, 253 quelle da eseguire a medio lungo-termine, 705 con interventi a lungo termine, 848 le opere che non hanno bisogno di interventi. A fronte dei tempi massimi indicati, e pur in una situazione di regolarità della rete, la Società intende accelerare tutti i programmi di intervento”.

Nei prossimi aggiornamenti dell’area “Sicurezza viadotti”, che già è stata aggiornata con le informazioni di dettaglio sui viadotti Pecetti e Paolillo, Aspi spiega che “sarà pubblicata online anche la documentazione relativa alle barriere di sicurezza laterali (piano di controlli, la procedura di prova realizzata dal Politecnico di Bari, i risultati delle analisi certificate da professionisti del settore)”.

Autostrade e la trasparenza dei propri atti.

Autostrade per l’Italia ha deciso di adottare un principio di “trasparenza totale” dei propri atti. Lo comunica la società in una nota. Ogni documento sulla gestione dell’infrastruttura di rete – inclusi progettazione, manutenzione, monitoraggio – potrà essere consultato e consegnato ai cittadini che ne faranno richiesta. Nei prossimi giorni la società attiverà due “sportelli”, uno digitale e uno fisico a Roma, attraverso i quali si potrà presentare richiesta di accesso agli atti, sulla base di una procedura che sarà concordata con le associazioni dei consumatori.

Aspi, azioni legali contro dipendenti che commettono illeciti.

Autostrade per l’Italia si riserva di avviare ogni azione a propria tutela nei confronti di eventuali comportamenti illeciti di propri dipendenti. E’ quanto ribadisce al società in una nota nella quale ha precisato le spese in manutenzione sostenute dal 2000 al 2018, ricordando che tutte le informazioni sono anche consultabili online sul sito nell’area “Dati e fatti sulla nostra attività”.

Le spese per la manutenzione delle autostrade.

In relazione ad alcune ricostruzioni di stampa circa presunte volontà di Autostrade per l’Italia di risparmiare sulle spese di manutenzione, la Società, in una nota, ricorda di aver sempre speso più degli impegni inseriti nel piano finanziario: il consuntivo di spesa in manutenzione nel periodo 2000-2018 è infatti di 5,430 miliardi di euro, pari a circa 196 milioni di euro in più rispetto agli impegni di spesa previsti in Convenzione.

La spesa in manutenzione per chilometro di infrastruttura di Autostrade per l’Italia, spiega la nota, è di circa 108 mila euro all’anno (periodo 2013-2017), pari a 5 volte di più rispetto alla spesa effettuata da Anas sulla propria rete (19 mila euro all’anno tra il 2013 e il 2016) e 3 volte superiore alle concessionarie francesi e spagnole comparabili.

Autostrade per l’Italia, si legge ancora nella nota della società, “è l’unica società concessionaria di grandi dimensioni nel mondo ad aver introdotto in maniera generalizzata l’asfalto drenante (ben più costoso in termini di costruzione e manutenzione). La società ha inoltre investito ingenti risorse per la sicurezza con lo sviluppo del sistema tutor, il primo al mondo. L’insieme dei progetti e delle iniziative per la sicurezza adottate dalla società ha ridotto il tasso di mortalità sulla propria rete più di quanto avvenuto per ogni altra concessionaria”. (Fonte Ansa).