Breaking Bad a Torino, attivisti di estrema destra in manette: volevano uccidere con la ricina

di Daniela Lauria
Pubblicato il 3 aprile 2019 9:14 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 12:10
Breaking Bad a Torino, attivisti di estrema destra in manette: volevano uccidere con la ricina

Breaking Bad a Torino, attivisti di estrema destra in manette: volevano uccidere con la ricina

TORINO – Come nella serie tv Breaking Bad, si erano messi in testa di uccidere con la ricina, una sostanza tossica altamente letale, estratta dalla pellicola interna del rivestimento del seme del ricino. Per questo quattro attivisti considerati vicini agli ambienti di estrema destra sono finiti in manette.

L’ordine di custodia cautelare è stato eseguito dai carabinieri del Ros, in collaborazione con i comandi territoriali di Torino e Cuneo, coordinati dal pool antiterrorismo della procura. I quattro di età compresa tra i 20 e i 24 anni dovranno rispondere di tentato omicidio aggravato e produzione di aggressivi chimici.

Nei loro intenti omicidi pare fosse coinvolto anche un ragazzino di 11 anni, parente di uno degli arrestati. Le modalità del suo coinvolgimento secondo quanto si apprende non sono state completamente chiarite. Gli investigatori sospettano comunque che la vittima dovesse essere avvicinata, probabilmente in strada, e intossicata mediante lo spargimento di ricina, una sostanza altamente velenosa.

Anche l’acquisto di materiale per una pistola stampata in 3D è tra gli episodi al vaglio degli investigatori. Si tratta di una pistola modello Liberator, che si può assemblare attraverso una stampante per oggetti a tre dimensioni. L’indagine è scattata nel 2018, quando i militari del Ros hanno scoperto l’attività clandestina del chimico del gruppo. Così è scattato un primo arresto e alcune perquisizioni.

La ricina è una tossina derivata dal seme della pianta da cui si estrae anche l’olio di ricino, un purgante molto potente, utilizzato in passato ma non letale. La ricina può provocare la morte per asfissia se entra in contatto con l’ugola e l’apparato respiratorio, causando gonfiore e il conseguente soffocamento. Se invece ingerita, provoca crampi allo stomaco, vomito e dissenteria. I sintomi possono essere tardivi e possono comparire anche dopo 10-24 ore. (Fonte: La Stampa)