Napoli, diedero fuoco a un campo rom: 18 arresti

Pubblicato il 10 luglio 2012 15:31 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2012 15:31

NAPOLI – Hanno dato fuoco a un campo rom, a Napoli, per evitare che i bambini nomadi frequentassero le stesse scuole dei loro figli. Una “soluzione” al problema sollecitata anche da alcuni genitori della stessa scuola che, infastiditi dalla presenza dei piccoli rom, si erano rivolti al clan locale. Per questo e altri reati legati alla loro attività sono state arrestate diciotto persone appartenenti, secondo l’accusa, al clan camorristico Casella-Circone, attivo nell’area orientale di Napoli.

L’accusa è di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione e danneggiamento seguito da incendio, reati aggravati dal metodo mafioso e da finalità di odio razziale. L’indagine ha inoltre permesso di verificare gli affari illeciti del clan, soprattutto estorsioni a imprenditori della zona, identificato personaggi dediti alla ricettazione e al riciclaggio di auto rubate, nonchè accertato, scoprendone i responsabili, i motivi dell’incendio avvenuto il 2 dicembre 2010 .