Coronavirus in Lombardia, 541 morti in un giorno. In calo contagi e ricoveri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2020 18:23 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020 18:25
Coronavirus Lombardia bollettino 27 marzo: morti salgono a 541

Coronavirus Lombardia bollettino 27 marzo: morti salgono a 541 (Frame da Facebook/Giulio Gallera)

MILANO – In un solo giorno sono 541 i malati di coronavirus morti in Lombardia: questo il bollettino del 27 marzo fornito dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, che spiega come ci sia un lieve calo di contagi e ricoveri. Il dato sui morti arriva nel giorno in cui in Italia si registra il più alto numero di morti per covid-19, 969 morti in sole 24 ore.

Il totale delle vittime in Lombardia è di 5.402, con un aumento di 541 in un solo giorno, di poco inferiore alla cifra massima di 546 raggiunta sabato 21 marzo. Ieri i decessi erano stati 387, l’altro ieri 296. Gallera ha commentato: “Le statistiche ci dicono che il numero dei morti è quello che scenderà per ultimo”.

L’assessore regionale Gallera in conferenza stampa ha annunciato che i positivi al 27 marzo sono 37298, con una crescita di 2409 persone da ieri, quindi registrano un lieve calo dal giorno prima in cui erano stati 2543. Calano anche i ricoveri: i nuovi accessi nei reparti non di terapia intensiva sono 456 per un totale di 11.137, mentre ieri erano stati 655. Sono 29 i nuovi ricoverati in terapia intensiva da ieri, per un totale di 1292 pazienti. Tra i dati positivi vi è quello che riguarda le persone dimesse: 200 nelle ultime 24 ore per un totale di 8001.

Gallera in diretta Facebook ha spiegato che nell’affrontare l’emergenza coronavirus “abbiamo commesso errori? Sicuramente, ma è stato fatto il massimo perché questa ondata di dolore trovasse una risposta positiva”. Un impegno gravoso che porta a una sorta di ‘assedio’ degli ospedali con “autoambulanze che a volte si fermano per ore fuori” dai pronto soccorso “per poter sbarellare un paziente” e poterlo aiutare a respirare.

La provincia più colpita dal coronavirus è quella di Bergamo, mentre calano i nuovi contagi a Milano, dove giovedì 26 era stata registrata una forte crescita. A Milano e provincia il numero totale dei positivi è 7469, con una crescita di 547 nuovi casi rispetto a ieri, quando invece la crescita era stata di 848 nuovi casi. A Bergamo i positivi al coronavirus sono 8060, con un aumento di 602 casi, mentre è stabile l’altra zona molto colpita in Lombardia, cioè Brescia e la sua provincia dove i nuovi casi sono 374.

Gallera ha poi aggiunto: “Il dato confortante al quale attribuiamo un grande ruolo è che in tutti i pronto soccorso si registra una riduzione, in alcuni casi lieve, un alcuni casi più marcata al San Matteo di Pavia, addirittura al 30%. A Lodi per la prima volta in 36 giorni il numero dei pazienti arrivato in pronto soccorso per un problema diverso è maggiore per quelli con problema covid”.

E ha ricordato: “Dal 22 febbraio in pronto soccorso a Lodi sono scomparsi completamente codici verdi e bianchi e altre patologie e arrivavano circa 100 pazienti al giorno mentre oggi il direttore generale mi ha detto che ci sono stati circa 30 covid e sono stati di più quelli con problematiche diverse”. Gallera ha spiegato inoltre che “a Codogno c’è stato un solo nuovo caso positivo e quindi in quella zona è assolutamente spento”.

L’assessore regionale Gallera ha poi aggiunto che sono già attive nelle province di Bergamo e Pavia, ma da martedì saranno attive in Lombardia, le Unità di continuità assistenziali, ovvero i gruppi di medici che monitorano i pazienti Covid a domicilio.

Si stanno continuamente attrezzando poi strutture sanitarie e alberghiere dove ricoverare i pazienti dimessi dagli ospedali ma ancora positivi che non possono tornare a casa e quelli che in condizioni tali da non richiedere l’ospedalizzazione. Fra queste sarà operativo “fra lunedì e martedì” l’hotel Michelangelo di Milano con 300 stanze a disposizione vicino alla Stazione Centrale.

(Fonte ANSA)