Coronavirus, scuole e università chiuse per una settimana nel Nord Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Febbraio 2020 14:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2020 20:10
Coronavirus, scuole e università chiuse in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia

Coronavirus, scuole e università chiuse in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia (Foto Ansa)

ROMA – Dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia all’Emilia Romagna, l’allarme Coronavirus fa chiudere scuole e università nel Nord Italia. Un provvedimento precauzionale, adottato dalle varie Regioni visto l’aumento dei contagi, che si combina con la sospensione delle gite scolastiche in Italia e all’estero a partire da oggi, 23 febbraio.

La sospensione delle lezioni a Milano e in tutta la Lombardia sarà per 7 giorni, prorogabile fino a 14, ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. Ogni ulteriore decisione si baserà sull’evoluzione della situazione, che viene costantemente monitorata. L’ordinanza firmata dal presidente della Lombardia Attilio Fontana di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza prevede la “sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado” fino ai “master”, ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie.

Disposizioni simili sono in vigore in Veneto e Piemonte fino al primo marzo: se la situazione sanitaria non dovesse migliorare lo stop potrebbe essere prolungato. “Sappiamo di creare un grave disagio per tutti – ha detto il governatore Luca Zaia – ma la salute viene prima di tutto, non avrei mai voluto firmare un documento del genere”. Lo stop temporaneo delle lezioni, dagli asili alle università, è stato decretato anche in Emilia-Romagna, dove i casi positivi al Coronavirus sono nove.

Anche in Regioni non toccate dal virus sono state disposte chiusure, come misure di massima prevenzione. La Regione Liguria, in serata, ha disposto con ordinanza la chiusura di scuole e musei fino al primo marzo a partire dalla mezzanotte di lunedì. Il rettore di Genova aveva già sospeso per una settimana ogni attività didattica dell’università. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha ordinato che in Alto Adige siano chiuse per una settimana le strutture socio-educative, pubbliche e private, dedicate alla prima infanzia (asili nido e microstrutture aziendali). Inoltre, sempre nello stesso periodo, saranno sospese le attività didattiche presso l’Università, Scuola superiore di sanità “Claudiana” e Conservatorio “Monteverdi”.

Anche in Friuli Venezia Giulia è stata disposta fino al 1 marzo la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido e Università. Quanto alla sospensione delle gite scolastiche che il Miur ha sottolineato essere in vigore già da oggi, è arrivata la richiesta dei presidi di fare immediata “chiarezza”.

Il decreto-legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri prevede infatti che sia il Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro dell’istruzione, a disporre la sospensione degli stessi “ma non attribuisce alcun potere di intervento immediato ai dirigenti scolastici nelle more della sospensione”, osservano i dirigenti scolastici rappresentati dall’Anp. “In particolare, non è chiaro su quale soggetto ricadrebbero i costi delle sospensioni adottate nel frattempo. Per evitare l’apertura di contenziosi sfavorevoli per le scuole – e per le tasche dei genitori – chiediamo che il Ministero chiarisca immediatamente”. Anche la mobilità dei lavoratori della scuola nelle aree interessate dai contagi sarà al centro di un incontro che nei prossimi giorni si svolgerà tra i sindacati e il ministero dell’Istruzione. (fonte ANSA)