Crollo scuola San Giuliano, Cassazione: pene da ridurre

Ha stabilito che per 4 imputati la pena deve essere rivista dalla Corte d’appello di Salerno

La Cassazione ha confermato la colpevolezza dei 5 imputati per il crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia, nel quale morirono 27 bambini e una maestra, ma ha stabilito che per 4 imputati la pena deve essere rivista dalla Corte d’appello di Salerno.

Confermata da subito la condanna a due anni e 11 mesi di reclusione per l’ex sindaco Antonio Borrelli. Il rinvio è dovuto a un difetto di motivazione nella condanna degli imputati: Giuseppe La Serra (6 anni e dieci mesi), il progettista, il capo ufficio tecnico del comune Mario Marinaro e i due imprenditori edili Giovanni Martino e Carmine Abiuso, tutti ricevettero 5 anni per omicidio colposo e disastro colposo.

La Cassazione, inoltre, ha respinto anche il ricorso di Palazzo Chigi e del ministero dell’Istruzione che si erano costituiti parte civile per chiedere agli imputati danni per la ricostruzione della scuola. L’accusa aveva chiesto la conferma di tutte le condanne sostenendo che se la scuola fosse stata costruita con i criteri antisismici non ci sarebbero stati 28 morti.

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