Egidio Verzini, ex avvocato di Ruby: “5 mln da Berlusconi”. Lo disse il giorno prima di uccidersi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 12:21 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 13:06
Egidio Verzini, ex legale di Ruby: "5 mln da Berlusconi". Il giorno dopo morì in Svizzera

Egidio Verzini, ex avvocato di Ruby: “5 mln da Berlusconi”. Il giorno dopo morì in Svizzera (nella foto d’archivio Ansa, Ruby e Berlusconi)

MILANO – Egidio Verzini, ex avvocato di Ruby Rubacuori, aveva scritto un memoriale prima di andare a morire in Svizzera. Un memoriale in cui diceva che Berlusconi avrebbe versato a Ruby e al suo ex compagno Luca Risso 5 milioni tramite una banca di Antigua. Ora l’Ansa informa che su quelle parole la Procura di Milano sta effettuando attività integrativa d’indagine nell’ambito del processo Ruby ter, che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi.

Verzini è morto in una clinica svizzera il 5 dicembre col suicidio assistito: l’ex legale di Ruby all’Ansa il 4 dicembre parlò di “un pagamento di 5 milioni di euro” dall’ex premier a Ruby tramite una banca di Antigua. Delle verifiche degli inquirenti ha scritto ora La Stampa mentre della morte aveva scritto L’Arena di Verona a gennaio.

Ruby, aveva spiegato l’avvocato Verzini che aveva assistito la giovane otto anni fa, nel 2011 avrebbe ricevuto da Berlusconi “un pagamento di 5 milioni di euro eseguito tramite la banca Antigua Commercial Bank di Antigua su un conto presso una banca in Messico” e in particolare 2 milioni “sono stati dati a Luca Risso”, ex compagno, e tre “sono stati fatti transitare dal Messico a Dubai e sono esclusivamente di Ruby”.

Il legale aveva chiarito di aver deciso “di rinunciare all’obbligo del segreto professionale” sul caso per un “dovere etico e morale”, sostenendo anche che la “operazione Ruby” relativa al pagamento sarebbe stata “interamente diretta dall’Avv. Ghedini con la collaborazione di Luca Risso (messo al fianco di Ruby per controllarla)”.

Ghedini aveva subito ribattuto che quelle dichiarazioni erano “totalmente destituite di qualsiasi fondamento e saranno perseguite in ogni sede”. E Verzini il 5 dicembre replicò: “Le querele per calunnia prospettate dal collega Ghedini non avranno alcun esito in quanto tutto corrisponde a verità”. Quel giorno stesso, però, stando a quanto poi è emerso, l’avvocato, malato da tempo, andò nella clinica Dignitas di Zurigo (la stessa dove era andato Dj Fabo) e morì col suicidio assistito, lasciando disposizione che la sua morte non avrebbe dovuto essere comunicata prima di 30 giorni.

La notizia del decesso venne pubblicata solo da alcuni media veronesi il 12 gennaio. Nel frattempo, in questi giorni il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio, a seguito della morte dell’ex legale di Ruby e delle sue dichiarazioni di dicembre, hanno deciso di effettuare attività integrativa d’indagine nell’ambito del processo Ruby ter, dove verranno depositati gli atti degli accertamenti. Verzini, tra l’altro, aveva spiegato di essere “in possesso di ulteriori elementi ed informazioni documentate” riguardo alle sue affermazioni. Al momento, gli inquirenti hanno acquisito il certificato di morte e i documenti relativi alla cancellazione dall’Ordine degli avvocati di Verona dopo il decesso.