Caccia grossa all’uomo nero: il killer dei senegalesi uccide e si spara

Pubblicato il 13 Dicembre 2011 - 15:58 OLTRE 6 MESI FA

FIRENZE – Il killer dei senegalesi Gianluca Casseri, militante di estrema destra, ha scatenato il panico in questo 13 dicembre nei mercati di piazza Dalmazia e di San Lorenzo. L’uomo di 50 anni ha aperto il fuoco tra la folla in piazza Dalmazia, uccidendo 2 senegalesi e ferendone un terzo che è in gravissime condizioni all’ospedale di Careggi.

Nel primo pomeriggio Casseri ha aperto il fuoco nel mercato di San Lorenzo, ferendo un quarto senegalese.  La caccia grossa all’uomo nero si è conclusa con Casseri, che fermata la sua vettura nel parcheggio sotterraneo del mercato centrale, nel pieno centro storico di Firenze. Quindi ha tentato di uccidersi sparandosi con la stessa arma, una 357 Magnum, ed è morto poco dopo.

”L’ipotesi e’ che si sia suicidato quando ha visto la polizia che stava intervenendo”. Cosi’ il procuratore della Repubblica di Firenze Giuseppe Quattrocchi all’uscita dal parcheggio sotterraneo dove si era rifugiato Gianluca Casseri, l’uomo che ha ucciso due senegalesi e ne ha feriti tre in due punti diversi della citta’.    L’uomo, dopo il raid in piazza Dalmazia, all’immediata periferia di Firenze dove ha ucciso due senegalesi e ne ha ferito uno, si sarebbe diretto verso il centro lasciando la sua auto nel parcheggio sotterraneo del mercato di San Lorenzo da dove sarebbe uscito dirigendosi nella piazza del mercato centrale, dove si affacciano diversi locali, bar e ristoranti.

Qui avrebbe fatto ancora fuoco ferendo un senegalese, poi sarebbe andato dall’altra parte del mercato dove ha ferito l’altro, quindi sarebbe tornato alla sua auto dove la polizia stava cercando di raggiungerlo. L’uomo, nei due agguati, non avrebbe lasciato cadere bossoli dalla sua arma che e’ una pistola a tamburo di grosso calibro. Quanto alle condizioni dei feriti Quattrocchi ha detto che i due di San Lorenzo non sono gravi, mentre quello colpito stamani in piazza Dalmazia e’ in condizioni critiche.