Gioacchino Lunetto (Polfer): “Bruciate vivi gli immigrati”. Digos lo denuncia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2015 22:45 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2015 22:45
Gioacchino Lunetto (Polfer): "Bruciate vivi gli immigrati". Digos lo denuncia

(Credit Photo: Meridionews)

CATANIA – “Bruciate vivi gli immigrati o rimpatriateli”, “Buttateli a mare” o ancora “Ah, mi manca Hitler”. Queste le frasi razziste per cui Gioacchino Lunetto, poliziotto della Polfer di Catania, è finito nel mirino della Digos che lo ha denunciato alla Procura. Il poliziotto ha pubblicato le frasi sul suo profilo Facebook, che non era soggetto a restrizioni della privacy, lo scorso settembre 2014, ma solo ora le dichiarazioni sul social sono venute a galla.

Le frasi “incriminate ” sulla Facebook di Lunetto risalgono al 28 settembre del 2014, ma un sito di Catania, ‘Meridionews‘, l’ha fatta emergere dall’apparente oblio di Internet. Proprio la pagina mostra che l’ispettore di polizia ha anche condiviso, ad esempio, la foto tratta dalla pagina ‘I giovani fascisti’ con lo slogan “Dovrei odiare Mussolini? Io non odio chi ha dato tanto onore alla patria”.

E ancora, in un post sempre dello scorso settembre: “Avvisate la Kyenge e la Boldrini. Dite loro che i loro amici, ospiti non invitati a casa nostra, sono dei selvaggi, bestie da sopprimere quantomeno per la mancanza di rispetto nei confronti degli italiani”.

Le frasi non sono passate inosservate e ora il Questore di Catania, Marcello Cardona, ha annunciato

“l’avvio, con rapidità e rigore, di opportune valutazione per l’adozione di provvedimenti disciplinari” nei confronti dell’ispettore. La Procura, confermando di avere aperto un fascicolo, non fornisce altri elementi “in attesa – viene sottolineato – di vedere gli atti e i documenti”.

La pagina adesso non risulta più presente sul social network, come lo stesso profilo Fb del dirigente, ma diversi esponenti politici ritengono inaccettabile il comportamento di quello che è un funzionario dello Stato.

“Che un funzionario della Polizia di Stato si esprima in questo modo vergognoso – afferma il deputato di Sel, Erasmo Palazzotto – è inammissibile”. Per il parlamentare “le sue farneticazioni sono incompatibili con il giuramento prestato alla Repubblica italiana e alla Costituzione”.

E Palazzotto adesso si aspetta che “il capo della Polizia e il ministro dell’Interno chiariscano e ci dicano quali atti abbiano intrapreso”. L’ispettore “non può restare in servizio un giorno di più”, dice Loredana De Petris, sempre di Sel, che esprime “massima solidarietà” alla presidente Boldrini e all’ex ministra Kyenge, “colpite da offese ignobili e razziste”.

Il parlamentare del Pd Giuseppe Berretta annuncia una interrogazione al ministro dell’Interno sulla “incredibile vicenda” del poliziotto e sui suoi “agghiaccianti” messaggi. “E’ inaccettabile che chiunque si lasci andare a simili esternazioni razziste, men che meno un funzionario di Polizia”, afferma Berretta.