Ictus otto giorni dopo il vaccino AstraZeneca, donna presenta querela per lesioni colpose

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2022 11:08 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2022 11:08
Ictus otto giorni dopo il vaccino AstraZeneca, donna presenta querela per lesioni colpose

Ictus otto giorni dopo il vaccino AstraZeneca, donna presenta querela per lesioni colpose FOTO ANSA

Una querela contro ignoti per lesioni personali colpose presentata alla procura di Lucca dalla famiglia della donna colpita da un ictus dopo il vaccino. Lo rende noto l’avvocato Giovanni Mandoli. La donna lo scorso 3 giugno, a 41 anni, ha avuto un ictus, otto giorni dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La 41enne, che ha riportato danni neurologici per i quali è necessario un percorso riabilitativo, è tornata a casa dopo il ricovero prima a Cisanello e poi all’ospedale della Versilia.

L’ictus dopo il vaccino e la querela

“La famiglia, mio tramite – scrive l’avvocato Mandoli e, riportano i quotidiani – rilascia il presente comunicato stampa. Al fine di divulgare aggiornamenti sia sullo stato di salute della figlia Irene sia sulle azioni legali intraprese. Irene è stata dimessa dal nosocomio Versilia presso cui era stata trasferita per avviare un percorso neuro riabilitativo non appena risvegliatasi dal coma in cui versava. Pertanto ha potuto far ritorno a casa assistita dai suoi cari”.

“D’altro canto però – sottolinea il legale – l’ictus da trombosi verificatosi in data 3 giugno 2021, successivamente alla somministrazione del vaccino AstraZeneca, ha provocato nella signora danni neurologici consistenti. Danni che ad oggi non le permettono di essere autosufficiente. Sul fronte legale la famiglia alla luce del quadro clinico di Irene ed i relativi danni da ella subiti. Dopo un’attenta analisi dei fatti e delle possibili responsabilità ascrivibili, ha proceduto in data odierna con il deposito presso la procura di Lucca di una querela contro ignoti per lesioni personali colpose ex art. 590 cp e 590 sexies cp redatta dal sottoscritto e dal collega avvocato Federico Corti al fine di far chiarezza circa eventuali responsabilità imputabili”.