Ivrea, uccise la moglie. Rahal Fantasse suicida in carcere

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 giugno 2018 14:23 | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2018 14:23
Ivrea, uccise la moglie. Rahal Fantasse suicida in carcere

Ivrea, uccise la moglie. Rahal Fantasse suicida in carcere

IVREA – A poche settimane dalla sentenza di condanna definitiva a 15 anni e sei mesi di carcere per l’omicidio della moglie, Rahal Fantasse, 43 anni, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] si è ucciso impiccandosi con un lenzuolo legato alle grate della finestra della cella in cui stava scontando la pena, nel carcere di Ivrea.

Fantasse, ex operaio astigiano di origine marocchina, la mattina del 14 settembre 2015 aveva ucciso a coltellate la moglie, Anna Carlucci, 46 anni, nella loro casa a Ivrea, nel quartiere Tanaro. Dopo l’omicidio l’uomo si era anche accanito sul suocero, intervenuto in difesa della figlia, e lo aveva ferito. Poi si era barricato in casa fino a quando i carabinieri non lo avevano arrestato.

Nel primo interrogatorio si era difeso dicendo di aver agito perché la moglie lo tradiva, cosa tra l’altro non vera, hanno appurato gli investigatori. I giudici, spiega La Stampa, gli avevano riconosciuto la semi-infermità mentale accogliendo la tesi del medico legale e criminologo Gianluca Novellone, che aveva individuato un “disturbo paranoide di personalità” dovuto all’ossessione del tradimento coniugale.

Dopo il suicidio dell’uomo c’è stata un protesta dei detenuti nel penitenziario. Alcuni carcerati si sono rifiutati di rientrare in cella e si sono arrampicati sul muro del cortile passeggi lamentandosi delle condizioni in cui vivono.