Jessica Armellin si uccide a Conegliano con pistola del padre. Forse era depressa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2015 13:43 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 13:43
Jessica Armellin si uccide a Conegliano con pistola del padre. Forse era depressa

Jessica Armellin si uccide a Conegliano con pistola del padre. Forse era depressa (foto Facebook)

CONEGLIANO – Jessica Armellin si è uccisa in casa a Conegliano, in provincia di Treviso. Ancora non si sa il perché del suo gesto, ma probabilmente la donna era depressa, viste anche le ultime comunicazioni tramite Facebook. Jessica, figlia di Ezio, noto imprenditore nel settore dell’arredamento, si è sparata con la pistola del padre. Aveva 36 anni ed era figlia unica. Il suo gesto, spiega Giampiero Maset sul Gazzettino, ha molto scosso la comunità locale.

Scrive Maset: Qualche segnale del suo disagio era però apparso recentemente sul profilo Facebook: «Beato chi riesce a dormire con 2 gocce di Chanel numero 5, a me ce ne vogliono almeno 30 di Minias (un potente sedativo, ndr)», aveva scritto il 23 febbraio. La sua è una famiglia di imprenditori molto nota. Sono titolari del Trapuntificio Tiziana, un’azienda di salotti, presente anche nei mercati esteri, che aveva operato a lungo nella zona dei Gai a San Vendemiano e che da alcuni anni si è trasferita in una nuova e più ampia sede nella zona industriale di Scomigo.

Jessica, continua Maset, aveva deciso di seguire un percorso diverso, coltivando le proprie passioni. Dopo le lauree in psicologia e assistenza sanitaria con il massimo dei voti, aveva conseguito varie specializzazioni ed esercitava la libera professione.